Cappato a Marianna Madia: “Zona grigia” produce clandestinità e soprusi

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Marco Cappato
Dichiarazione di Marco Cappato, promotore campagna Eutanasia Legale e tesoriere Associazione Luca Coscioni

Il Ministro Marianna Madia, intervenuta nella puntata di ieri de “Le Invasioni Barbariche” sul tema dell’eutanasia, sembra non considerare il fatto che oggi chi aiuta una persona a morire rischia 15 anni di carcere. Una legge sul fine vita per depenalizzare l’eutanasia serve proprio per rimettere la scelta alla libertà e responsabilità individuale. La “zona grigia” invocata dal Ministro Madia è oggi una zona di clandestinità e soprusi, alla quale è urgente porre termine con regole chiare per tutelare sia i familiari dei pazienti che i medici. Il Parlamento si assuma la responsabilità di discutere la nostra proposta di legge di iniziativa popolare in attesa alla Camera dei Deputati dal 13 settembre 2013.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.