Sala “Codato”, raccolte 472 firme

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La Nuova Venezia
Marta Artico

Ben 472 firme sono state raccolte nel giro di poche settimane per intitolare a Maria Luisa Codato la sala lettura del Centro culturale De Andrè.
Le sottoscrizioni sono state protocollate e consegnate al sindaco e alla giunta comunale. In tantissimi, amici, conoscenti, semplici cittadini, persone che la conoscevano profondamente o che con lei hanno condiviso un tratto di strada, hanno voluto firmare e portare il proprio contributo per far si che un pezzetto di Marcon porti il nome di Luisa. Consigliere comunale, assessore ai Lavori pubblici, all’Urbanistica, vicesindaco, è sempre stata in prima linea nel settore sociali e dei diritti civili: Udi, Airc, Emergency, Anpi. L’anno scorso grazie a lei che ci teneva particolarmente, sono stati donati 500 libri proprio alla biblioteca marconese. Tra le sue battaglie, l’impegno per la libertà di pensiero, il testamento biologico, di cui è e rimarrà la prima firmataria del Comune, ma anche quella contro l’ex Nuova Esa di via della Fornace. Prima dell’incendio dell’estate del 2012, aveva denunciato la bomba ad orologeria colma di rifiuti pericolosi, il pericolo dei ladri di rame. Luisa Codato ha vissuto e frequentato il Centro Culturale De Andrè sia come fruitrice ma anche donando cultura e conoscenza, per questo in tanti vorrebbero che a lei fosse dedicata la sala di lettura. Ora a decidere sarà il Comune.