Giornata mondiale del malato, abbiamo scritto al Ministro Schillaci sulle liste d’attesa

Aborto farmacologico in regime ambulatoriale

QUI il testo della lettera inviata

“Sono stati stanziati 28 milioni di euro, ma i tempi di attesa peggiorano. A questo ritmo servino 100 anni per una visita nei tempi”. Secondo la nostra analisi, condotta in base ai dati disponibili, in 6 mesi la percentuale di esami garantiti nei tempi è calata dello 0,5%. Filomena Gallo commenta: “Servono sanzioni e trasparenza su piattaforma e controlli”.

In occasione della Giornata Mondiale del Malato, l’Associazione Luca Coscioni ha inviato una lettera aperta indirizzata al Ministro della Salute Orazio Schillaci per denunciare il fallimento della gestione delle liste d’attesa e della relativa piattaforma per monitorarne l’andamento, a fronte degli ingenti investimenti dedicati.

Secondo una analisi dei dati disponibili, a cura del Professor Marcello Crivellini, docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni, il miglioramento in sei mesi dei tempi di attesa per ottenere una visita specialistica è stato appena dello 0,2% (dal 34,7% di luglio al 34,9% di dicembre). Per gli esami diagnostici, la situazione è addirittura peggiorata, con un calo dello 0,5% (dal 40,4% di luglio al 39,9% di dicembre).

L’Associazione sottolinea inoltre come i finanziamenti erogati alla piattaforma Agenas (circa 3,5 milioni annui con previsioni di cassa oltre i 7 milioni) e i 28 milioni stanziati per le Regioni per la gestione della Piattaforma Nazionale, non corrispondano una piattaforma funzionante e dati trasparenti e utili.

“La Piattaforma sui Tempi e le Liste di Attesa voluta dal Ministero della Salute è per ora un fallimento. Fallimento scientifico, di conoscenza, e gestionale, al quale va posto rimedio”, hanno dichiarato Filomena Gallo, avvocata e Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni e Marcello Crivellini, docente di Analisi e Organizzazione di Sistemi Sanitari al Politecnico di Milano e consigliere generale dell’Associazione Luca Coscioni , “Non ci sono dati disaggregati per regioni né per strutture sanitarie; sono riportati solo dati complessivi e vengono sovrapposte prestazioni gratuite e prestazioni a pagamento. L’unica informazione che si può ricavare è che negli ultimi sei mesi il fenomeno è sostanzialmente stazionario o, in alcuni casi, in peggioramento. Per questo abbiamo scritto al Ministro della Salute sottoponendo al suo dicastero alcune proposte migliorative, in particolare in termini di sanzioni e trasparenza, e chiedendogli un incontro urgente per fornire il nostro contributo di idee e proposte. Il Ministro può cessare di considerarsi esclusivamente un mediatore fra regioni inadempienti e non rispettose delle leggi e agire al più presto nell’interesse di migliaia di persone in attesa di cure. Intanto, sul sito dell’Associazione Luca Coscioni prosegue la campagna di informazione per far valere i propri diritti in tempi certi”.

L’Associazione dunque chiede:

  • un intervento urgente sulla Piattaforma Nazionale delle Liste d’Attesa al fine di garantire dati completi, suddivisi per Regione e per strutture, corretti e aggiornati;
  • sanzioni rigorose per le aziende e i CUP, anche regionali, che mantengono le “liste chiuse” (pratica illegale dal 2006);
  • una campagna informativa massiccia rivolta ai cittadini sul Percorso di Tutela.
  • trasparenza totale sull’attività dell’Organismo di controllo ministeriale.

Per aiutare i cittadini a far valere i propri diritti, questa volta di fronte al problema dei grossi ritardi delle prenotazioni di prestazioni sanitarie nel sistema sanitario pubblico, l’Associazione Luca Coscioni ha messo sul proprio sito a disposizione dei cittadini un modulo scaricabile che consente agli utenti di richiedere l’applicazione del cosiddetto “percorso di tutela” nel caso in cui la struttura sanitaria a cui ci si è rivolti per prenotare una visita o un esame non sia in grado di assicurare l’esecuzione della prestazione entro i tempi massimi previsti per legge.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.