Eterologa: bene Lorenzin su età per accesso alle tecniche. Roccella non conosce norme su donazione gameti

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Filomena Gallo

Dichiarazione di Filomena Gallo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni, soggetto costituente il Partito radicale

Non può che essere accolta positivamente la dichiarazione del ministro Lorenzin oggi al question time in merito ai parametri di età per accedere alla fecondazione eterologa, previsto dalla Conferenza Stato Regioni per l’ accesso nel pubblico.

Eliminare il limite massimo dei 43 anni, applicando quanto già previsto per la fecondazione omologa, è un presupposto importante per evitare ingiustificate discriminazioni che ledono un principio di uguaglianza fondamentale e contro le quali le coppie potranno opporsi impugnando le delibere regionali. Questo limite, infatti, è incostituzionale perché discrimina in base alla gravità dello stato di infertilità e all’età, anche alla luce del fatto che la legge 40 prevede un’età potenzialmente fertile, non indicando quella definitiva, in considerazione del fatto che vi è differenza tra donna e donna. 

Incomprensibili e gravi invece le dichiarazioni dell’onorevole Roccella che, esponendo l’interrogazione a firma Calabrò, Pagano e sua, sostiene che in regione Toscana ci sarebbe stata una compravendita di gameti (“è stato recentemente reso noto che presso il Careggi di Firenze è stata eseguita una fecondazione eterologa con gameti importati da una banca estera, presumibilmente acquistati” così scrivono nel testo): è bene ricordare che esistono norme per l’esportazione e l’importazione di gameti in sicurezza e garanzia, che prevedono in divieto di commercializzazione ( DM. 10/10/2012).
E’ bene ricordare inoltre che le stesse direttive comunitarie che dettano norme su tracciabilità e sicurezza vietano la commercializzazione ma prevedono un rimborso spese.

 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.