Nozze gay, etica e diritti la fuga del Parlamento

Corriere della Sera
Aldo Cazzullo

Lo stesso governo che vagheggia di abolire i prefetti, ritenendoli – per bocca di Renzi – quasi tutti inutili, ora chiede ai prefetti – per bocca di Alfano – di attivarsi per invalidare i matrimoni tra italiani celebrati all’estero. Ma l’idea stessa che l’esecutivo si muova per annullare obblighi reciproci, contratti da cittadini italiani in altri Paesi, segnala che si è creato un vuoto legislativo. Vale a dire che la politica ancora una volta è rimasta indietro rispetto alla società. 

Non si tratta di stabilire che tutto è permesso; si tratta di trovare un punto di intesa tra partiti che hanno culture e sensibilità diverse. La polemica verte soprattutto sulle unioni civili, in particolare omosessuali, perché rappresentano un argomento irresistibile di propaganda. Ma il vuoto legislativo riguarda l’intera sfera dei diritti e delle questioni etiche, dalla fecondazione assistita – su cui il governo ha tentato invano di fare chiarezza – al fine vita. L’obiezione ricorrente è che un governo di coalizione non può conciliare posizioni divergenti. È vero il contrario: proprio una maggioranza di larghe intese, mascherate o palesi, può e deve trovare una soluzione condivisa destinata a reggere l’impatto delle prossime elezioni, e a non essere spazzata via dal vincitore di turno. Il paragone con la Chiesa è improprio, ma inevitabile. Nei giorni in cui i vescovi di diverso orientamento trovano la forza di confrontarsi al loro interno alla ricerca di un minimo comune denominatore, il Parlamento italiano si occupa di Juve-Roma. La frustrazione di deputati e senatori è comprensibile: la Repubblica parlamentare disegnata dalla Costituzione è divenuta prima la Repubblica dei partiti, e ora dei leader, che scelgono di persona quelli che dovrebbero essere i rappresentanti dei cittadini. Ma proprio perché la cronaca ci racconta ogni giorno storie di italiani che devono emigrare per sposarsi o avere un figlio, il governo e il Parlamento non possono rinviare ancora temi che vanno affrontati. L’apertura di Forza Italia è un segnale che Renzi dovrebbe cogliere. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.