
«Le staminali adulte battono le embrionali 58 a O, non c`è storia!» così titolò, il 24 maggio 2005, l`Avvenire durante La campagna antireferendaria detta Conferenza episcopale in difesa detta Legge 40 sulla fecondazione
assistita.
Per poi recitare nel sommario: «I dati scientifici non lasciano dubbi: per curare l`uomo le cellule staminati adulte funzionano, quelle ricavate sacrificando embrioni umani devono ancora dimostrare tutta la loro pretesa
efficacia. Perché i referendari non lo dicono?». Perché non era vero. La sperimentazione faceva sì passi da gigante 4 anni dopo Shinya Yamanaka farà La sua scoperta da Nobel, riuscendo a far regredire alla fase embrionale staminati adulte di topo – ma Le sole patologie trattate con successo sull`uomo col trapianto di queste cellule erano alcune malattie del sangue, una forma rara di malattia genetica della cute, Le ustioni della cute e della cornea.
Giova ricordare che, tra Le 58 “cure” annunciate dall`Avvenire, ce n`erano alcune che il docente di marketing Davide Vannoni sostiene di poter trattare con il cosiddetto metodo Stamina. E che, facendo Leva sulla disperazione di malati terminall, sono proliferate in Europa, Asia e Medio Oriente “cliniche” guidate sedicenti medici che in cambio di migliaia di dollari promettono cure miracolose. Questo, sebbene La comunità scientifica internazionale metta in guardia da anni riguardo L`assenza di prove sull`efficacia di certi intrugLi a base di staminati, che difatti spesso degenerano in cellule tumorati. Ci sono voluti dieci anni per scardinare La Legge 40 a colpi di sentenze per incostituzionalità, e Vannoni è sotto inchiesta per associazione a delinquere e
truffa e non c`è dubbio che itditagare di bufate e false promesse net nostro Paese sia favorito dalla scarsa sensibilità dell`opinione pubblica agli allarmi dei ricercatori.I quali oggi tentano di proporsi con un Linguaggio
diverso. Meno tecnico, più popolare. Ecco allora, net suggestivo scenario di Palazzo Blu a Pisa, fino al 29 giugno, la mostra Balle di Scienza, storie di errori prima e dopo Galileo.
Curata dall`Istituto nazionale di fisica nucleare, gatta Scuota normale superiore e daLL`Università di Pisa L`esposizione racconta La scienza, e i suoi progressi, partendo dai passi falsi in cui, a volte, sono caduti anche Le menti più peniati. Situazioni che peraltro si sono addirittura rivelate indispensabili per il progredire della
conoscenza. La differenza tra l`errore di percorso e una falsità e più in generate tra informazione e disinformazione è invece L`oggetto di un`altra manifestazione – da [Moto La bufala è servita: tra scienza
e pseudoscienza – che dopo L`inaugurazione a Pisa (16 maggio) si muoverà in 20 città italiane daL19 aL24 maggio.
Promosso da Italia unita per La scienza, L`evento si propone di formare uno spirito critico diffuso per riuscire a distinguere Le notizie vere dalle “bufale”, specie per i temi scientifici più delicati. «Avere spirito critico – dicono gLi organizzatori – non significa non considerare gLi aspetti umani ed etici delle questioni, ma permette di
compiere scelte oculate su temi fondamentali per itfuturo det Paese che riguardano ricerca e scienza, e dunque anche salute, alimentazione e ambiente».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.