
«La sindaca di Quarto d’Altino faccia il suo lavoro e non si preoccupi dei fondi regionali». L’assessore regionale ai servizi sociali Remo Sernagiotto replica duramente all’attacco della sindaca Silvia Conte che nei giorni scorsi, dalla sua pagina Facebook, aveva accusato la Regione di attendere troppo tempo per impegnare ed erogare 3 dei 7 milioni 810 mila euro del «Fondo per le non autosufficienze» attribuiti al Veneto per progetti finalizzati a realizzare e potenziare percorsi assistenziali domiciliari per malati di SLA. «I fondi per la Sla non sono stati bloccati e appena possibile partiranno le assegnazioni – commenta Sernagiotto – Io non gestisco direttamente i soldi ma abbiamo un tavolo permanente su questo tema e incontro ogni mese le associazioni che rappresentano i malati. Se la situazione fosse come quella descritta da Conte me lo avrebbero già fatto notare e si sarebbero certamente lamentati, cosa che invece non è accaduta». La Direzione Regionale del sociale precisa che si tratta di un procedimento complesso e che entro marzo è prevista una delibera per stabilire i nuovi criteri per le assegnazioni che comunque dovranno attendere disponibilità di cassa. «I malati sono trattati tutti allo stesso modo sulla base di due linee di contributo. Una è la ICDa (Impegnative di cura domiciliare) e un’altra è il fondo – aggiunge Sernagiotto – La prima viene erogata a tutti mentre il fondo è un’aggiunta e il suo riparto è stato stabilito proprio in condivisione con le associazioni di rappresentanza delle persona con SLA, quali AISLA, ASLA e UILDM che sono in contatto con le famiglie dei malati».