Pieno sostegno da parte dell’Associazione Luca Coscioni alla “Petizione pro mais transgenico Mon 810” firmata da oltre 600 imprenditori agricoli del mantovano e inviata alla Regione Lombardia. Non possiamo non appoggiare la dichiarazione del presidente Lasagna, che ha una azienda agricola nel mantovano e che a Repubblica ha dichiarato la necessità di “una discussione laica, senza ideologie. Vogliamo una ricerca scientifica – fatta dalle università, non dalla Monsanto – che dia risposte precise. Gli Ogm sono già nel nostro Paese. Il 90% della soia mangiata dai nostri animali è geneticamente modificata, come il 40% del mais”. E’ lo stesso approccio evidenziato nell’appello lanciato pochi giorni fa dall’Associazione Luca Coscioni dal titolo “OGM: conoscere per legiferare“, redatto dal Prof. Franco Scaramuzzi, Presidente Accademia dei Georgofili, dal Prof. Giorgio Cantelli Forti, Presidente Accademia Agraria di Bologna, dal Prof. Felice Cervone, Presidente FISV, dal Prof. Vincenzo Gerbi, Presidente AISSA, dal Dott. Michele Stanca, Presidente UNASA, dal Prof. Fabio Veronesi, Presidente SIGA in cui si chiede “ di ascoltare la voce dei più autorevoli esponenti della comunità scientifica italiana che non ha interessi commerciali e che non si schiera né con le multinazionali favorevoli all’introduzione degli OGM in Europa né con le multinazionali che osteggiano tale ingresso di OGM sui nostri territori. La comunità scientifica italiana vi chiede solo di poter essere convocata in audizioni per poter allargare lo spettro delle informazioni che potrebbero contribuire ad assumere delle risoluzioni molto importanti per l’avvenire di questo Paese”. Per questo l’Associazione Luca Coscioni ha chiesto l’audizione presso la Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati della comunità scientifica italiana volta semplicemente a rendere note le evidenze scientifiche sugli Ogm che hanno dimostrato già in tutto il mondo la non nocività della coltivazioni di Ogm all’ambiente, agli animali e agli esseri umani. Smentiamo categoricamente le dichiarazioni di Ettore Prandini, presidente regionale Coldiretti, per cui con gli ogm ‘si uccide la nostra agricoltura’; , piuttosto il sindacato agricolo dovrebbe chiarire l’esistenza di un evidente conflitto d’interesse visto che il presidente di Coldiretti Friuli, Dario Ermacora, ha ammesso che i consorzi agrari legati alla Coldiretti vendono mangimi con soia e mais Ogm, tutti d’importazione, costringendo così gli imprenditori agricoli italiani a comprarli da loro invece di coltivarli sui loro terreni.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.