Apprendiamo che il Tribunale di Roma ha accolto il ricorso di una donna di 46 anni, colpita da sclerosi multipla, ed ha ordinato all’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia la somministrazione del trattamento con cellule staminali secondo il protocollo della Stamina Foundation. Ciò avverrà benché di questa terapia sia già stata dichiarata la non validità scientifica. La richiesta della donna con SM nasce da una prescrizione medica che indica questa forma di trattamento come compassionevole. Ma se è vero che la speranza non si può negare a nessuno, è vero anche che in questo caso — e ne sono convinta in quanto anche io persona con SM- il provvedimento del Tribunale di Roma rischi di alimentare illusioni e di incidere su scelte avventate e disinformate.
Ad oggi non c’è ancora nessuna terapia scientificamente validata che utilizzi le staminali nella SM. E quando c’è in ballo la salute, la dignità e persino la vita delle persone, le risposte devono essere non solo efficaci, ma soprattutto sicure. AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla, che ho l’onore di presiedere, da 45 anni sempre dalla parte delle persone, promuove e finanzia ricerche scientifiche rigorose. Il vostro ruolo è assolutamente fondamentale per aiutarci a informare su quello che è l’autentico obiettivo e significato della scienza e della ricerca, che è rispondere alle fondamentali domande delle persone, con impegno e rigore scientifico.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.