Un papa a rischio

Ma se la modernità è ambigua, l`attualità è incalzante. Ed esige risposte pronte, quindi a rischio. L`iniziale rifiuto e l`imbarazzata resipiscenza circa la concessione delle esequie cristiane a Priebke appaiono incompatibili con le sollecitazioni di cui Papa Francesco é prodigo (“abbiate la misericordia del Samaritano”). E troppo leggermente ci si è dimenticati che quando Roma era parte dello stato della chiesa ebrei e prostitute non avevano diritto a essere seppelliti nel cimitero dei battezzati, il Verano. Gli ebrei avevano un cimitero separato, le prostitute erano ignominiosamente seppellite fuori del perimetro della città, in un appezzamento di campagna sotto quel tratto delle mura aureliane chiamato il Muro Torto. Fu la livellatrice pietà laica (risorgimentale) a rimuovere gli impedimenti e a far sì che i corpi di questi reprobi potessero riposare – in pace come si dice – accanto ai corpi dei giusti. Alla mia sensibilità, educata nel clima di quell`antico, e per una volta sano, laicismo progressista, offende la rigidezza del diritto canonico.

Non è solo questione di misericordia, come oggi si invoca. Non si traggano, però, conclusioni affrettate. Le peripezie di questo papato stanno portando alla nostra attenzione questioni gravi, generali e profonde. Un mondo a priori incapace di accettare che i valori possano essere dettati dalla parola – nella sua mobilità, nell`azzardo di scelte anche rischiose – invece che una irrigidita ritualità, è un mondo destinato all`involuzione su se stesso, dunque al fallimento. Soprattutto oggi, l`audacia di una sperimentazione che si vuole sorretta dalla fede e dalla auctoritas potrebbe offrire percorsi nuovi e validi alle nostre speranze: quelle dei fedeli come quelle dei laici. E le speranze vivono nella paziente attesa. 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.