Libertà di scegliere come uscire di scena

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Marie Claire

Eutanasia Legale: si intitola così la proposta di legge di iniziativa popolare che il 13 settembre scorso i radicali dell’Associazione Luca Coscioni hanno consegnato alla Camera dei deputati con le firme di oltre 70 mila italiani. Il segretario dell’Associazione, l’avvocato Filomena Gallo, dopo aver letto la storia di una lettrice di Marie Clarie, pubblicata sul MC di ottobre, ha inviato queste considerazioni, che volentieri pubblichiamo. 

«La storia di Zia Meme ci ha colpito: è andata via soffrendo, ma con dignità, con la stessa eleganza che l’aveva contraddistinta in vita. Le sue nipoti l’hanno lasciata andare via in silenzio, non mortificandola nel corpo e nell’anima. Una decisione forte la loro, un controsenso se si pensa che si compie un gesto d’amore per staccarsi da un proprio caro. Ma è la cosa giusta da fare, nel rispetto del proprio senso del sé, della proprio biografia. 
Casi come questi non dovrebbero rappresentare storie partigiane, storie di coraggio rispetto a uno Stato che vuole essere padrone del nostro corpo. Liberi fino alla fine è stato il motto della campagnaEutanaSiaLegale, promossa dai radicali dell’Associazione Luca Coscioni. Oltre 70mila cittadinihanno firmato la nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell’eutanasia e per il testamento biologico. Il 13 settembre abbiamo consegnato alla Camera dei deputati tutte le firme certificate.

Adesso tocca al parlamento calendarizzare la discussione nelle commissioni preposte. Il tema dell’eutanasia e del testamento biologico nel nostro Paese non è affrontato o viene demonizzato dalla maggior parte della politica. A ostacolare il dibattito pubblico interviene anche una certa disinformazione. Così il dibattito si desta solo davanti a un gesto eclatante, come quello del suicidio di un nome noto da un balcone di Roma. Tutti i sondaggi danno l’opinione pubblica italiana in maggioranza favorevole a una regolamentazione dell’eutanasia. Secondo i dati Eurispes di quest’anno gli italiani favorevoli alla dolce morte sono  passati dal 50,1% del 2012 all’attuale 64,6%. Addirittura, secondo un sondaggio del Gazzettino, nel nordest gli elettori della Lega sono favorevoli al 70%, così come i praticanti saltuari della messa.

Se fossimo in democrazia, se la gente fosse informata e la Costituzione rispettata, in pochi mesi la proposta radicale sarebbe messa in discussione ed avrebbe buona possibilità di essere accolta. Nel corso della storia partitocratica italiana, le proposte di legge di iniziativa popolare sono immancabilmente rimaste a marcire negli scantinati del Parlamento. Oggi potremmo dare un corso diverso alla storia. Noi non ci fermiamo e continuiamo la nostra raccolta sul web, per non far calare l’attenzione pubblica sulle morti all’ombra dello Stato». 

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.