Buongiorno, sono un ex atleta e da 4 anni insieme agli amici della Libertas Orvieto che e’ la società di atletica leggera qui di Orvieto. Grazie all’associazione Luca Coscioni e con un apporto importantissimo del comune di Orvieto nella persona dell’assessore Roberta Tardani organizziamo una gara in memoria di Luca Coscioni. Una gara di atletica che in questi ultimi anni ha riscosso un buon successo sportivo e che ha visto fra i partecipanti campioni olimpici, campioni del mondo. Quest’anno abbiamo avuto anche un record italiano durante la manifestazione e quindi la manifestazione sportiva ha un buon seguito e dei buoni successi. La cosa positiva e bella di questa manifestazione e’ soprattutto il fatto che e’ stata pensata e organizzata senza creare società o comitati o associazioni terze, cioè abbiamo utilizzato e sfruttato l’esistente, cioè l’associazione Coscioni la società di atletica già esistente qui a Orvieto e appunto con l’aiuto del comune. Quindi non abbiamo, non siamo andati a creare sovrastrutture o cose che appesantissero il tutto. Come ha detto anche ieri il mio amico Andrea Giannini, il quale ho invitato qui a parlare appunto di sport e disabilità, l’atletica, cioè lo sport in generale e l’associazione hanno molti punti in contatto. Uno e’ l’impegno sociale e politico, se si pensa solamente agli ultimi campionati del mondo quando la stessa russa Isinbayeva ha fatto quelle dichiarazioni sulla omosessualità e sulla legge che il governo russo ha emanato, si e’ levato un coro di protesta giustamente. E non solo, lo sport ha una grossa correlazione con il mondo scientifico, con la ricerca scientifica. Se pensiamo ai macchinari fisioterapici che in questo momento sono in tutte le fisioterapie, questi sono stati pensati e testati principalmente sugli atleti e dopo hanno avuto una divulgazione, una estensione alle persone fra virgolette normali. Stessa cosa per gli ausili che vanno a sostituire gli arti, per esempio. Ho sentito dei problemi del nomenclatore. Qui in Italia siamo ovviamente all’anno zero praticamente. Ma nel mondo questo tipo di ausili non solo aiutano i diversamente abili ad avere una vita normale, ma addirittura ad avere delle superabilità. Ci dobbiamo rendere conto per esempio che quello che ha fatto il record del mondo sui 200 metri dei diversamente abili con l’ausilio delle protesi ha corso con lo stesso tempo di bolt. Quindi siamo riusciti a far diventare dei diversamente abili dei superabili. Questa sarà la nuova frontiera e il futuro delle protesi applicate allo sport e spero anche alla vita normale. Detto questo, detto questo primo preambolo sulla parte sportiva, mi piacerebbe dire come mai ho pensato e fatto questa gara in memoria di Luca Coscioni. E’ nata dalla mia voglia di fare qualcosa per non dimenticare, perchè in Italia, come si e’ sentito un po’ da tutti gli interventi, non si discute, non si dibatte e non si parla di cose importanti e di persone importanti per il nostro paese. Io lo chiamo il rogo della memoria, perchè costantemente non vengono affrontati temi importanti per la vita, per la felicità delle persone, perchè per esempio avere una famiglia o poter adottare dei bambini o avere dei bambini con la procreazione assistita fa parte della felicità di una persona e quindi secondo me essenzialmente l’associazione si occupa della felicità delle persone e per questo e’ importante ricordare Luca fattivamente e non farlo cadere nel dimenticatoio come accade nel nostro paese e come vorrebbero far accadere. L’associazione e chi ne fa parte lotta per portare avanti il suo messaggio. Detto questo, ringrazio ancora veramente le persone di orvieto e della Libertas Orvieto che si sono veramente spese e che tutti gli anni mettono in piedi veramente con grande ed enorme sforzo una manifestazione bella e importante e in questi tempi di crisi riescono a trovare anche le risorse per fare sì che questa sia veramente a livelli più alti. Grazie di tutto, arrivederci.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.