Stupefacente Pannella: «Epifani maiale»

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Libero Quotidiano
Chiara Pellegrini

Uno, Marco Pannella, dà, del «gran zozzone», «maiale» e «avvoltoio»; l`altro, Renato Brunetta, lo accusa di essere «vigliacco» e «giacobino». Sarà perchè è
venerdì 13 ma il buon giorno per il segretario del partito democratico, Guglielmo Epifani si è visto dal mattino. È avvelenato il leader dei radicali. L`occasione per l`invettiva contro Epifani è la consegna delle 65 firme alla Camera, per la proposta di legge a favore della legalizzazione dell`eutanasia, raccolte assieme all`Associazione Luca Coscioni. Davanti a Montecitorio prende di mira l`ex
sindacalista, oggi un novello «Saint Just», dice di lui. Concitato contesta ad Epifani il radicalismo giustizialista mostrato in tv nei confronti della vicenda di Silvio Berlusconi, l`avversione ai referendum da lui proposti e le ipotesi di amnistia. Va giù duro contro l`ex leader della Cgil e gli dà prima del «gran zozzone», poi del «maiale», infine dell`«avvoltoio».

Peggio, Epifani – che giovedì ha chiesto al Cavaliere «responsabilità» e di non far cadere il Governo, dando per scontata la decadenza dell`ex premier – per Pannella altro non è che un «Robespierre». Insomma un ghigliottinatore «che voleva mettere sulla forca il re». Mette in guardia Berlusconi, «circondato da falchi con l`istinto di avvoltoi. Si fanno passare per nobili uccelli ma sono già pronti sul cadavere di Silvio». Tra un`invettiva e l`altra, poi, rincorre e ferma l`auto di Brunetta, costringendo il capogruppo Pdl a scendere per parlare dei referendum radicali. «Guarda che scappa, scappa quello». Invece Brunetta si ferma. Parlano del Cav. «Non si deve far fottere quello», dice Pannella. E Brunetta «ma tu dagli i tuoi consigli che io gli do i miei». Berlusconi, il referendum, le firme, il rischio che il governo salti, «la gravità della situazione politica», ma anche per l`economista del Pdl sul banco degli imputati c`è Epifani «il giacobino che agita il cappio».

Colui che ha dato «vita a un incredibile scempio della moralità politica e della semplice umanità». Per Brunetta «lo sprint innaturale cui è sottoposta la procedura della Giunta per le elezioni che ha in carico il caso della decadenza del senatore Berlusconi» è «uno scandalo». E ancora: «Gettare addosso a Berlusconi la responsabilità della loro irresponsabilità è indice di pura vigliaccheria», conclude. Epifani non replica e segue da lontano. Forse lo farà oggi da Grossetto, dove si svolge la festa nazionale del Psi e dove incontrerà anche il segretario di Sel, Nichi Vendola. Domani sarà a Cortona, deve chiudere i lavori la tre giorni della sesta edizione della Scuola politica del Pd. Forse spiegherà ai democratici in erba come mai il Pd non riesca ad accordarsi da mesi sul congresso, per trovare semplicemente una data. Se eleggeranno prima i segretari regionali, senza agganciarli alle primarie per il leader nazionale, così da blindarli alla vecchia classe dirigente.

Oppure, come vuole Renzi, nominarli dopo a primarie concluse. Chissà se chiarirà finalmente il busillis del leader di partito candidato premier o meno. L` affaire congresso è ancora in alto mare. Il giro di consultazioni in vista dell`assemblea nazionale del Pd di venerdì è partito. Gianni Cuperlo, candidato alla segreteria del Pd, potrebbe cedere alle lusinghe di Pier Luigi Bersani e fare cartello fra ex ds contro Matteo Renzi e il suo endorser, Massimo D`Alema. Chissà che non ne parlino proprio alla Festa dei Dem a Milano proprio oggi dove entrambi sono invitati a parlare in un dibattito. Poi c`è Enrico Letta, che sembra non abbia apprezzato, come anche Dario Franceschini, gli attacchi che Renzi ha fatto al governo, giovedì sera nel salotto di “Porta a Porta”. Letta non gradisce, ma sulla questione congresso «non interviene e non interverrà», dicono i collaboratori
del premier, interpellati a proposito. Quanto all`ipotesi di una candidatura di Filippo Andreatta, gli stessi assicurano: è «un esercizio di fantasia».

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.