I giudici del lavoro disapplicano i provvedimenti Alfa e ordinano la somministrazione delle cellule staminali. Con provvedimento del 21 giugno 2013 ancora una volta un Tribunale del lavoro, in particolare quello di Taranto, disapplicando ben due ordinanze inibitorie dell’Alfa (Agenzia italiana del farmaco), ha ordinato agli Spedali civili di Brescia la infusione di cellule staminali mesenchimali in favore di una donna affetta da Sla. Quest’ultima, come tante altre persone affette da malattie neurodegenerative, quali per esempio la Sla, la Sma 1, hanno dovuto rivolgersi alla magistratura ordinaria per veder riconoscere il proprio diritto a non perdere anche quell’unica speranza di cura ideata dalla Stamina foundation onlus. Per coloro che sono affetti da tali patologie a decorso penoso e a esito sicuramente infausto non esiste alcun rimedio farmacologico. Gli unici effetti benefici sono stati riscontrati nell’applicazione del protocollo «Stamina» che consiste nella infusione di cellule staminali adulte, di provenienza omologa o eterologa, effettuata presso i laboratori degli Spedali civili di Brescia con cui la Stamina foundation onlus aveva stipulato una specifica convenzione. Tale trattamento non è stato ancora sottoposto al vaglio del ministero della salute (il ministro Beatrice Lorenzin nei giorni scorsi ha firmato il decreto che istituisce la commissione di esperti) ed è spesso bersaglio delle critiche della comunità scientifica. Fatto sta che alcuni malati, soprattutto bambini in tenera età, per effetto della terapia Stamina hanno tratto alcuni benefici contrastando la progressione tipica della malattia neurodegenerativa. Ma il 15 maggio e il 29 novembre 2012 l’Agenzia italiana del farmaco, con due distinte ordinanze ha inibito all’azienda ospedaliera Spedali civili di Brescia l’utilizzo dei propri laboratori, determinando di fatto l’interruzione forzata dell’attività terapeutica della Stamina foundation onlus. Per coloro che avevano iniziato la cura, riscontrando i primi effetti benefici e per coloro che erano in attesa di ricevere la infusione delle cellule staminali mesenchimali, non è rimasto altro rimedio che quello di adire la magistratura. Alcuni tribunali hanno rigettato le istanze, facendo così prevalere l’interesse pubblicistico di cui è portatrice l’Alfa, altri hanno, al contrario, privilegiato il diritto alla salute, inteso quale interesse a non perdere neanche la speranza di una cura compassionevole. Fra questi ultimi vi sono magistrati che, senza disapplicare le ordinanze Alfa, hanno ordinato a terzi laboratori (Cell-Factories) la produzione di cellule staminali mesenchimali e altri che hanno individuato nei laboratori degli Spedali civili di Brescia gli unici luoghi deputati a continuare nella somministrazione della cura. Coerentemente con questo iter logico tali ultimi tribunali hanno dovuto preliminarmente disapplicare le ordinanze dell’Agenzia del farmaco. Tale scelta converge con quanto dichiarato dal presidente di Stamina foundation onlus secondo cui la metodica Stamina non può essere praticata presso le Cell-Factories, le quali producono le cellule staminali con procedimento differente rispetto a quello ideato e operato presso i laboratori degli Spedali civili di Brescia. Ne è prova la circostanza che tutte le pronunce che hanno rinviato la produzione alle Cell-Factories sono rimaste di fatto inattuate. Si tenga in debito conto comunque che il nosocomio di Brescia oggi si trova a fronteggiare una situazione alquanto delicata, dovuta alle numerose richieste di trattamento avanzate dai pazienti che hanno vinto i ricorsi in via d’urgenza per i quali si prospettano lunghi tempi d’attesa per ricevere a terapia dovuta.

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.