Le parole di Luisa Codato fanno discutere e incassano la solidarietà di molti. Eutanasia legale, testamento biologico, sono temi attuali quanto delicati che devono essere attentamente valutati e approfonditi. Nei giorni scorsi Luisa Codato, già vicesindaco di Marcon e sostenitrice dell’associazione Luca Coscioni, ha raccontato la sua storia, fatta di scelte difficili e di una lunga lotta contro il cancro che da anni porta avanti. Parlando di eutanasia, Codato ha chiesto di poter essere libera di decidere, se mai lo vorrà, cosa è meglio per lei e per la sua vita, appellandosi ai politici e chiedendo loro di dare questa stessa possibilità ai cittadini che la rivendichino. In tanti, anche sul nostro sito, hanno commentato il suo appello: «Grazie cara Luisa per il grande coraggio che hai e per la tua voglia di vivere lottando contro un destino difficile», posta Gianna Masieri, «siamo noi cittadini che abbiamo il diritto di poter scegliere di come vivere e non i politici di turno, in malafede, e incompetenti di legiferare leggi laiche e sancite dalla Costituzione come l’articolo 32, che andassero pure a leggerselo. Stanno smantellando la sanità pubblica, spariti i consultori dove si poteva fare prevenzione ed informazione, tagliano letti per gli hospice, attaccano la legge 194, così avremo aborti clandestini e mortalità delle donne. Sono d’accordo su tutto quello che hai espresso». «Non so cosa vorrei scegliere se mi trovassi in quella condizione», scrive Carla Vettorello, «so che però vorrei poter scegliere». «Dignità e libertà di scegliere», posta concisa Stefania De Benedetti. «Ogni persona deve avere il diritto di scegliere della propria vita», le fa eco Claudia Scardellato, «nessuno ti può imporre quello che tu non vuoi. Ogni persona deve essere libera».
Eutanasia legale Solidarietà a Codato
LA Nuova Venezia
Marta Artico
Link testata
www.nuovavenezia.it