Altra vittima della Sla: morto il musicista Paolo di Modica

Caro Paolo,

 

non ci siamo incontrati spesso, peccato, e la tua morte mi lascia il rimpianto di incontri perduti. Eri discreto, ti dicevi impertinente. Sì, impertinente per chi non sa pensare, riflettere. Ricordi quando abbiamo registrato con Simona l’intervista? Le tue riflessioni sui diritti sono sempre attuali. Quelle rare volte che ci siamo visti non raccontavi di te, ma volevi sapere e conoscere. La tua musica ha cambiato chiave: quella della laicità. L’armonia del rispetto, la melodia della responsabilità. La laicità era il tuo DNA era diventata espressione consapevole e voluta.

[COME SI RACCONTAVA PAOLO ALL’ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI]

[IL SUO ULTIMO CONTRIBUTO AL MARATONETA SU RADIO RADICALE]

Come Luca Coscioni speravi in un miracolo della scienza. Non cercavi l’immortalità, ma almeno un rimedio per rendere la malattia governabile. Avevi nel tuo animo un rimedio miracoloso: l’ironia che ti sprizzava da tutti i pori e alleggeriva la vita tua e di chi ti stava accanto. Ti sei saputo mettere in gioco e hai messo l’arte, la musica, al servizio del sociale.

Venisti a trovarci in Associazione Luca Coscioni, ti interessavi del nostro lavoro e avevi voglia di intraprendere qualcosa. Poi tua vita divenne quella di un eremita che meditava la salvezza, un rifugio sicuro e sereno. Quel sottile e fragile filo d’erba della speranza nei progressi della ricerca appassì.

Ti ho ammirato per il tuo coraggio che già qualche anno fa manifestasti. Non avresti voluto trattamenti invasivi. Avevi incontrato il medico giusto.

So che ora militeresti al nostro fianco perchè il rifiuto di trattamenti sanitari e l’eutanasia diventino legge utile per i cittadini.

Ti porto l’addio di tutta l’Associazione Luca Coscioni.

Ciao, Paolo!

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.