Quando “verba non volant” perché pesanti come macigni.
“il matrimonio tra omosessuali è una minaccia alla pace (sic!!)”; è un brano tratto dal discorso del Papa lo scorso dicembre in previsione della Giornata mondiale della Pace, Papa che, ora dopo la rinuncia, passa per una angelica vittima della sua corte, vale a dire, anche etimologicamente, la Curia Vaticana. Penso, al contrario, che non vi sia antinomia tra la folle affermazione, in nome della verità assoluta di cui si ritiene depositario, di Benedetto XVI e la decadenza amorale della sua corte, anzi ne rappresenti la base più profonda.
Mi viene in mente a proposito quanto mi raccontava mio padre, con fierezza, vale a dire che sulla fibbia della cinta dei soldati tedeschi della seconda guerra mondiale, c’era scritto “Gott mit uns” (Dio con noi), presupposto morale giusticatorio di circa 60 milioni di morti.
Per cui certa gratitudine a Ratzinger come capace di fare disvelare l’autentico “Pietro” che si imporrà ai corrotti “Cesari” mi lascia molto interdetto.
