E’ da uomoni coraggiosi sostenere che ogni anno a 130,000 pazienti anziani venga effettuata l’eutanasia dal Servizio Sanitario Nazionale della Gran Bretagna. Ripeterlo acriticamente è da folli. Ieri il Daily Mail ha pubblicato un articolo del giornalista Steve Doughty dal titolo "Affermazione agghiacciante di un famoso dottore: il sistema sanitario nazionale inglese uccide 130.000 pazienti anziani ogni anno"
Il giornalista ha citato un’affermazione fatta dal Professore Patrick Pullicino, un consulente neurologo dell’Ospedale dell’East Kent e professore di Neuroscienze Cliniche presso l’Università del Kent, durante il Royal Society of Medicine. L’affermazione è stata davvero scioccante:
"La mancanza di prove per iniziare il percorso di cura a Liverpool ne fa un percorso di morte assistita piuttosto che un percorso di cura. Molto probabilmente, molti pazienti anziani che potrebbero vivere più a lungo sostanzialmente vengono uccisi dal sistema sanitario nazionale. Spesso i pazienti sono messi sul percorso senza una vera e propria analisi della loro condizione. Predire la morte in un lasso di tempo di tre o quattro giorni, o in qualsiasi altro momento specifico, non è scientificamente possibile.
"Questa scelta durante il percorso di cura a Liverpool porta ad una profezia che si autoavvera. Le opinioni personali dei medici o del team di medici sulla qualità della vita percepita o sulla bassa probabilità di un buon risultato probabilmente hanno un ruolo centrale nella scelta di mettere un paziente nel percorso di cura a Liverpool".
Ha aggiunto: "Se accettiamo il percorso seguitoto da Liverpool, accettiamo che l’eutanasia sia uno dei modi di morire standard e ora come ora è associato al 29% delle morti a carico del sistema sanitario nazionale". Con l’aiuto di una calcolatrice, il Daily Mail è arrivato al titolo di 130.000 pazienti "uccisi".
La reazione su internet è stata immediata. Il Daily Telegraph di Londra ha ripreso acriticamente l’articolo. Decine, se non centinaia, di blog l’hanno postato con titoli come "Dottore afferma eutanasia di massa in GB" e "La morte viene dal sistema sanitario nazionale".
Tuttavia, nessuno di loro sembra cogliere quello che il Daily Mail è (dopo la scomparsa del News of the World): il primo professionista britannico di giornalismo scandalistico. Per la maggior parte, la sua competenza è su fidanzamenti rotti e bikini, non bioetica. Una lettura più attenta del testo dimostra, inoltre, che il giornalista in realtà non ha parlato con il professor Pullicino. Un esame più attento dei dati mostra che il termine "correlato con" non significa "causa" o "uccidere". L’affermazione non è stata menzionata sul sito della Royal Society of Medicine.
Il percorso di cura di Liverpool, un protocollo per il trattamento dei pazienti terminali, è stato già criticato. Tuttavia, non è una sponsorizzazione per l’eutanasia del governo. Anche il capo della Fraternità Medica Cristiana, il dottor Peter Saunders, uno strenuo oppositore dell’eutanasia e del suicidio assistito, ha definito il rapporto allarmista. "La stragrande maggioranza delle persone sottoposte al protocollo sono curate molto meglio alla fine della vita di quanto non sarebbe stato se non fosse utilizzato il protocollo."
Il Professore Pullicino può avere gravi lamentele circa il percorso di cura di Liverpool, ma se questo cavallo di battaglia sensazionalista rappresenti davvero quello che crede, lasciando da parte quello il sistema sanitario nazionale, è difficile da dire.
(traduzione a cura di Alessia Turchi dell’articolo http://www.bioedge.org/index.php/bioethics/bioethics_article/10122)