Referendum sulla procreazione vice-parroco invita a votare «no»

Il Tempo
Durante l’omelia a Montesilvano. Le reazioni

MONTESILVANO – Non hanno nascosto un senso di stupore e di perplessità i fedeli che ieri mattina, durante la Messa nella Parrocchia di Sant’Antonio da Padova a Montesilvano, si sono sentiti dare pubblicamente un’esplicita indicazione di voto ai prossimi referendum sulla procreazione medicalmente assistita. È stato il viceparroco, don Cristiano, al termine della sua omelia, a invitare espressamente i fedeli a votare «no» alle consultazioni referendarie. Il sacerdote aveva impostato la sua omelia sui temi del diritto alla vita e dell’affido familiare, dopo i molti anni dall’entrata in vigore della legge sull’aborto. Quindi, verso la conclusione, ha introdotto l’argomento dei prossimi referendum sulla fecondazione assistita. «Su questi temi siamo ignoranti – ha affermato don Cristiano -. Documentatevi e votate no». I fedeli non si aspettavano un’indicazione così esplicita, soprattutto in un’occasione pubblica come la Messa domenicale.In molti, peraltro, pur non manifestandolo direttamente al sacerdote, non hanno nascosto successivamente il loro disappunto. L’episodio non poteva non provocare reazioni: «No alla campagna elettorale nelle Chiese, il confronto rimanga sereno e senza ingerenze» ha tuonato il presidente dei Verdi, Alfonso Pecoraro Scanio. Gli ha replicato il senatore di An Riccardo Petrizzi, presidente della Consulta etico-religiosa di An responsabile nazionale del partito per le politiche della famiglia: «Ma quale campagna elettorale nelle chiese! Un sacerdote che, durante l’omelia, invita i fedeli a votare «no» ai referendum contro la vita, non fa altro che il suo mestiere, quello di evangelizzare. Perchè, pur non essendo la legge 40 una legge perfetta e cattolica, è comunque in grado di ridurre il danno, cioè la strage degli innocenti insita nella mortifera pratica della fecondazione artificiale».