Bocciare la legge del centro destra contro il testamento biologico; ottenere che il Parlamento avvii una indagine conoscitiva sulla eutanasia clandestina: sono questi gli obiettivi della mobilitazione promossa da una serie di associazioni e movimenti in occasione della ripresa del dibattito e della prevista votazione sulla “legge Calabrò”.
Alla Associazione Luca Coscioni, che aveva già dato vita ad una analoga iniziativa nei giorni 5 e 7 marzo, si sono uniti: A Buon Diritto Onlus; Anticlericale. Net; Associazione Nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”; Certi Diritti; Circolo Rosselli; Consulta di Bioetica; Fondazione Critica Liberale; Nessuno tocchi Caino.
Mina Welby e Carlo Troilo hanno dichiarato: “Abbiamo scritto a Bersani e a Rosy Bindi per chiedere che il PD esprima – come hanno già fatto a titolo personale alcuni suoi esponenti – l’adesione alla nostra battaglia non violenta, ma non abbiamo finora avuto alcuna risposta. Ribadiamo l’invito, rivolto a loro e a tutte le forze politiche, a scendere in piazza con noi il 27 aprile”.
Il presidio continuerà, alla stessa dalle 14.00, anche nei due giorni successivi (28 e 29 aprile) accompagnando così la votazione parlamentare.