Marco Cappato ospite a Raiutile

13 Ottobre 2005 08.00 - 12.00

La puntata in questione trattera’ della “pluralizzazione” della famiglia italiana, laddove con questo termine si intende il fatto che la società attuale anziché avere un solo modello di famiglia (o un modello prevalente), ne farebbe emergere molti: ma quanti e quali? La soluzione che sembra prevalere e’ quella che annovera tanti modelli familiari quanti gli individui ne possono scegliere in base a gusti e preferenze personali indipendentemente dagli attori in gioco.

Dove va, dunque, la famiglia italiana? Agli inizi del terzo millennio, questa è senza dubbio una domanda cruciale.

La famiglia, istituzione millenaria che nella nostra civiltà è stata a lungo ancorata a modelli rigidi e precostituiti, oggi è in via di rapida trasformazione. Non a caso, c’è oggi chi ritiene che la stessa definizione di famiglia debba emanciparsi da un modello ideale predominante, costituito dalla triade padre, madre, figli.

Nascono, si riproducono, si sfaldano e si ricompongono nuove tipologie di famiglie: monoparentali, allargate, ricostituite, famiglie di soli single e famiglie di fatto.

Se il modello di famiglia tradizionale nella società contemporanea è in crisi ed emergono nuovi costumi una delle possibili cause potrebbe essere il venir meno di alcuni valori condivisi, interiorizzati e ampiamente accettati. Uno di questi è sicuramente la sacralità del matrimonio: soltanto pochi decenni fa era impensabile parlare di unione senza una sua “ufficiazione” in Chiesa. Il matrimonio religioso nel nostro Paese è stato per secoli un vincolo quasi inviolabile, basti pensare che la legge sul divorzio in Italia è stata approvata nel 1975 mentre quella sull’aborto nel 1978, due conquiste relativamente recenti quindi. Le trasformazioni sociali e la recente storia politica, religiosa ed economica, hanno dunque cambiato radicalmente l’intendere del significato di “famiglia”. Ora, da più parti si grida con allarme alla morte della famiglia: ma la famiglia è moribonda, più che mai vitale o solo in via di trasformazione?E’ ancora il punto di riferimento prioritario per chi si affaccia alla vita adulta, il porto sicuro da cui ci si attendono sicurezza, valori, riferimenti?

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