CNR, il consigliere scientifico Mocella accusa Lenzi di “ostruzionismo”. L’Associazione Luca Coscioni chiede le dimissioni del Presidente

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Le dichiarazioni rese dal presidente del CNR Andrea Lenzi durante l’audizione al Senato sul disegno di legge in materia di fine vita continuano a suscitare forti reazioni all’interno della comunità scientifica. A intervenire, ospite del Maratoneta dell’Associazione Luca Coscioni su Radio Radicale, è stato Vito Mocella, consigliere scientifico del CNR e tra gli estensori della lettera sottoscritta da 16 consiglieri scientifici dell’ente che contestano quanto affermato dal presidente.

Secondo Mocella, il caso di “Libera” dimostra che il CNR ha già realizzato una soluzione tecnicamente funzionante per consentire l’autosomministrazione del farmaco da parte di una persona completamente immobilizzata. “Affermare che un dispositivo come quello elaborato dal CNR per il caso di Libera risulta inattuabile rappresenta una follia dal punto di vista tecnico. Ritengo quindi che l’atteggiamento di Lenzi sia stato puramente strumentale”, ha dichiarato.

Mocella ha inoltre ricordato che la successiva audizione del direttore del Dipartimento di Ingegneria del CNR ha chiarito la posizione tecnica dell’ente e, a titolo personale, ha affermato di non vedere “alternative dignitose alle dimissioni”, pur auspicando che il presidente possa fornire chiarimenti pubblici.

Anche l’Associazione Luca Coscioni chiede le dimissioni del presidente del CNR.

“Risulta difficile poter avere fiducia in qualcuno che davanti al legislatore afferma cose non vere relativamente all’operato dell’istituzione che presiede. Se tale comportamento è grave in generale, assume ulteriore serietà nel momento in cui il ruolo del CNR viene ritenuto fondamentale per garantire il rispetto di una sentenza della Corte costituzionale che riconosce la possibilità di autodeterminazione nel fine della vita per persone che hanno i requisiti previsti dalla sentenza 242 del 2019. Per questo uniamo la nostra richiesta a quella già avanzata invitando chi, nel mondo della scienza e della ricerca pubblica e privata, a unirsi all’invito alle dimissioni come riparazione a quanto affermato in Senato nei giorni scorsi.”

L’Associazione Luca Coscioni è una associazione no profit di promozione sociale. Tra le sue priorità vi sono l’affermazione delle libertà civili e i diritti umani, in particolare quello alla scienza, l’assistenza personale autogestita, l’abbattimento della barriere architettoniche, le scelte di fine vita, la legalizzazione dell’eutanasia, l’accesso ai cannabinoidi medici e il monitoraggio mondiale di leggi e politiche in materia di scienza e auto-determinazione.