Via libera alle staminali prodotte dai ricercatori del vescovo di Terni

Francesco Di Frischia

TERNI – Da un piccolo laboratorio umbro potrebbe arrivare una svolta mondiale nella lotta alla Sla, alla sclerosi multipla e alle altre malattie degenerative. E il ministro Ferruccio Fazio ha annunciato che l’Umbria diventerà, anche grazie a 4 milioni e mezzo di euro erogati dal governo, «il polo nazionale per la genomica e le staminali». Ma ci vorranno ancora almeno 5-6 mesi prima di trapiantare le cellule riparatrici sui malati. Intanto la «Fondazione cellule staminali», promossa 8 anni fa da monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Temi, ieri ha ottenuto «la prima certificazione italiana per la produzione di cellule staminali cerebrali di grado clinico». In altre parole secondo l’Aifa, Agenzia italiana del farmaco, le cellule messe a coltura e riprodotte a Temi, con l’impegno e la passione di appena 5 ricercatori, offrono tutte le garanzie di sicurezza e efficacia per essere trapiantate. Su topi e scimmie le staminali, ottenute coltivando in laboratorio frammenti di tessuto neuronale di feti derivati da aborti spontanei, hanno permesso di raggiungere straordinari risultati. Monsignor Paglia con orgoglio commenta: «Fede, etica e scienza, possono andare d’accordo e avviare prospettive di grande efficacia».

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