La forza delle idee

Welby, Nuvoli, testamento biologico, legge 40. Sono cambiate molte cose in questi quattro anni rispetto a tali tematiche. L’opinione pubblica si è riconosciuta in quelle vicende, ha riconosciuto i drammi vissuti da ciascuno in prima persona e ha "scoperto" che non si trattava di problemi isolati e privati ma comuni a tanti. È molto cresciuta la consapevolezza politica dei cittadini sull’urgenza di avere buone regole, che rispettino la volontà e responsabilità individuale. Come è cambiata la politica italiana? A destra per ora si è affermata la risposta reazionaria e clericale, che si esprime nel tentativo di fare una legge contro il testamento biologico, per sabotare il diritto costituzionale che già esiste a rifiutare trattamenti sanitari. A sinistra le posizioni sono più aperte ma manca ancora la volontà di passare dalle posizioni alle lotte, il coraggio di dare fiducia al proprio popolo. L’unica cosa che non cambia mai, sono le battaglie radicali. Se potremo continuare a combatterle. L’aver resistito per sessant’anni a questo regime non garantisce di per sé la possibilità di farlo in futuro. In molte regioni ci si sta persino impedendo di presentare alle elezioni la Lista Bonino-Pannella. Qual è la situazione attuale in Italia rispetto alla ricerca scientifica? La prima cosa da fare nel pieno di una crisi economica sarebbe investire sulla ricerca scientifica, sia sul piano della libertà di ricerca che su quello delle risorse, non solo per "quanto" si spende ma anche per "come" si spende. In Italia andiamo nella direzione opposta, approfittando del fatto che né gli scienziati né i malati sono (ancora) organizzati per far valere politicamente i propri interessi. Un suo ricordo personale di Luca Coscioni. Cosa le ha insegnato? Con Luca non c`era spazio per reticenze, o per una parola di troppo. II suo sguardo richiamava all`essenziale. Ti faceva sentire fisicamente cosa significa la «forza delle idee».  

© 2010 Associazione Luca Coscioni.
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