LEGGE SUL FINE VITA, SLITTA IL DIBATTITO. MA è POLEMICA

Slitta in commissione Affari sociali della Camera la ripresa della discussione  – prevista per oggi – sulla legge che regolerà le Dichiarazioni anticipate di  trattamento. Una scelta inevitabile, vista l’indisposizione dei relatore  Domenico Di Virgilio (Pdl), ma sulla quale ieri si è accesa un’aspra polemica innescata da Livia Turco (Pd) e Maria Antonietta Farina Coscioni (Radicali)  per le quali il rinvio sarebbe imputabile a un’intenzione dilatória del  governo.

Affermazioni respinte da Di Virgilio, per il quale esse indicano «la  cattiva fede e il pregiudizio di una opposizione che non sa più dove  attaccarsi. Rimango allibito che la mia momentanea indisposizione venga  così erroneamente e volutamente strumentalizzata». Netta anche la  posizione del sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella: «Il motto  dell’onorevole Turco e dell’onorevole Farina Coscioni – sì legge in una  nota – sembra essere ormai "diffama, diffama: qualcosa resterà". La  presenza dei governo in commissione Affari sociali nel lungo dibattito sulle  Dat è sempre stata puntuale. Spiace invece ricordare che nessun membro  dell`opposizione era presente in commissione durante la relazione dei  governo sulla legge, contravvenendo a ogni regola di rispetto istituzionale. La stessa onorevole Turco ha sollecitato il rinvio della seduta di giovedì  scorso in quanto, a suo dire, sarebbe stato difficile avere un’adeguata  presenza di parlamentari». Solidale con Di Virgilio il presidente dei deputati  Pdl Fabrizio Cicchitto, che ha parlato di «speculazione politica, che mi  spiace definire volgare».