«Rete» tra ospedali per trapianti di staminali

 Si chiama «Rete di coordinamento trapianti di cellule  staminali emopoietiche della Regione Lazio» ed è il  nome del progetto che stanno mettendo a punto il  Centro ematologico del Policlinico Umberto I, diretto  da Robin Foà, del Policlinico Universitario «Agostino  Gemelli» di Roma, diretto da Giuseppe Leone,  dell’ospedale San Camillo, diretto da Ignazio Majolino,  con il supporto dell’Agenzia Regionale Trapianti,  presidente Carlo Umberto Casciani. La rete vede  impegnati anche i Centri di ematologia di Latina,  Viterbo e Frosinone e viene presentata in occasione  del congresso internazionale su nuovi farmaci e  trapianti di staminali per la cura delle leucemie  nell’anziano, che si chiude domani all’Università  Cattolica di Roma. «Scopo del progetto – spiega  Giuseppe Leone, direttore dell’Istituto di Ematologia  della Cattolica – è la creazione di un coordinamento  dei centri in modo che contribuiscano allo sviluppo di  una rete regionale per i trapianti di staminali  ematopoietiche che assolva alla funzione di rendere  omogenei e coerenti i programmi di trapianto». Nel  2008 il Lazio sono stati eseguiti 256 trapianti.   

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