Mattias Mainiero
Luglio 2009, la scienza annuncia che si possono produrre gameti dalle staminali. Tripudio femminista: si potranno Fare figli servo bisogno del maschio. Novembre 2009, lo scienza annuncia che dalle staminali si potranno produrre sia ovuli che seme maschile, perciò, si potranno avere figli senza nessun genitore. Tripudio, ma di quale essere umano? Forse di Frankenstein. Roberto Bellia
No, caro Bellia, Frankenstein non esulta. Frankenstein se ne strafrega perché nessuno lo ha tirato in ballo, nessuno gli ha chiesto nulla, nessuno gli darà un figlio e, soprattutto, perché in questa storia non c’entra né direttamente né indirettamente. Frankenstein è assente dalla scena. E siccome è anche piuttosto malriuscito e bruttino conviene lasciarlo nel suo orrido inondo. Nel frattempo, noi torniamo con i piedi per terra, aiutati anche dal fatto che quelle cellule staminali in grado di produrre gameti (o, per meglio dire, qualcosa che oggi assomiglia vagamente ai gameti) non vengono da Frankenstein, non gli appartengono neppure per sbaglio. Ergo, il padre non è lui. La paternità, tanto per fugare i suoi dubbi e i suoi timori, appartiene al legittimo proprietario delle cellule staminali. Anzi, apparterrà, in futuro, qualora la scienza – secondo i miei calcoli non prima di cinque anni a partire – riuscirà a vedere più chiaro in questa faccenda, a superare alcuni ostacoli e a raggiungere il risultato prefissato, che non è quello di creare mostri ma solo quello di superare il problema, non di poco conto, dell`infertilità maschile e femminile, di mettere a punto nuovi farmaci, di aiutare chi ne ha bisogno. Le sembra una cosa mostruosa, eticamente scorretta, filosoficamente inadeguata, religiosamente ripugnante? E per favore, non mi venga a dire che i bambini si possono anche adottare. Ovvio, scontato. Ma la scienza è la scienza. Non riempie moduli di adozione. Si pone domande, tenta di rispondere, indaga stilla natura e sul suo funzionamento, esplora nuove strade. La scienza è il cervello dell’umanità. E i cervelli sono nati per funzionare, non per essere messi a dormire. Con qualche rischio, naturalmente. Ma se l’uomo avesse pensato solo ai rischi oggi, forse, non starebbe qui: sterminato dal vaiolo o da una qualche banale malattia. E noi non staremo a parlare di staminali. Parleremmo solo di un Frankenstein venuto al inondo per eccesso di ignoranza e non di scienza. I mostri, si sa, nascono dal sonno della ragione, non da un cervello che funziona bene. Non le pare?
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