Usa, viene inserita dopo problemi di cataratta
Alla fine dell’anno scorso l’agenzia per il farmaco statunitense (Fda) ha dato il parere positivo a due nuove lenti intraoculari, di quelle che si inseriscono al posto del cristallino durante l’intervento di cataratta. L’ apodizzata che permette di vedere meglio alla guida. L’altra, gialla , che difende la retina dall’invecchiamento da raggi ultravioletti.
TROPPI INCIDENTI – La prima in particolare, l’apodizzata, ha avuto negli States uno sponsor d’eccezione: l’autorità federale per la sicurezza stradale. Perché? «Perché circa un terzo degli incidenti dipende da problemi di vista e gli operati di cataratta sono tra i guidatori anziani più rischiosi – spiega Howard Fine, di Eugine (Oregon), pioniere in questo tipo di studi -. I test effettuati con la lente apodizzata hanno dimostrato un netto vantaggio: visione più nitida anche nella guida notturna». Insomma, i pedoni che attraversano si vedono prima (da 148 metri invece che da 134 alla stessa velocità e stesse condizioni ambientali) e meglio.
Un toccasana di fronte ai casi di cataratta (l’invecchiamento del cristallino che si opacizza fino a rendere impossibile la vista) in aumento, parallelamente al numero degli anziani: negli Stati Uniti vengono eseguiti ogni anno circa 1.300.000 interventi, in Italia poco più di 250.000. In chirurgia, è l’evento più frequente dopo il parto. Altro dato: il 90% degli operati guida e non intende smettere. «Sfortunatamente – aggiunge Carlo Vanetti, microchirurgo oculare a Milano e membro dell’Ascrs ( American society of cataract and refractive surgery ) – la nuova lente per ora va bene in un 30-40% dei casi».
SOLE E SALE – E il cristallino artificiale giallo? «E’ protettivo». Cristallino e retina, infatti, «invecchiano» precocemente per l’esposizione ai raggi ultravioletti del sole, la lente gialla è un filtro per gli Uv. Ma attenzione. Anche la dieta influisce. Lo rivela uno studio australiano pubblicato dall’ American Journal of Epidemiology . I ricercatori hanno seguito 2.783 persone, riscontrando un rischio doppio di cataratta in chi mangiava saporito (oltre i 3,2 grammi di sale al giorno). «Non solo – dice Vanetti -. Attenti a diabete, troppo cortisone, fumo (sopra le 20 sigarette al giorno)». Consigli salva-vista? Meno sale (2,4 grammi al giorno), meno alcool e tabacco, occhiali da sole quando il sole picchia: i raggi Uv sono veri e propri acceleratori dell’invecchiamento dei tessuti.
SUPERVISTA – L’interesse dei ricercatori americani però va oltre: l’obiettivo è la supervista. Una sfida non facile. Perché l’uomo dispone di un sistema visivo incredibilmente sofisticato: lenti naturali e accomodatori (cornea, cristallino e muscoli dell’occhio), neurorecettori perfetti (la retina registra impulsi luminosi puntiformi, colori, intensità e profondità di ciò che si vede), conduzione nervosa (il nervo ottico) iperveloce e corteccia cerebrale (l’area posteriore, occipitale) che memorizza e riconosce immagini. Il tutto in frazioni di secondo. Prima sconfitta: trapiantare un occhio è impossibile.
La scienza, fin da tempi remoti, lavora sulla vista per aumentarne le prestazioni (a cominciare da microscopi, binocoli, infrarossi). E investimenti consistenti sono sempre arrivati dai militari. Ecco allora i 16.000 soldati americani operati con il laser tra il 2000 e il 2003, ufficialmente per correggere piccoli difetti (miopia). Ma c’è chi sostiene che una parte non aveva problemi e ha superato i 10/10. Giovani dalla vista d’aquila…. e anziani più sicuri al volante.