È stato messo a punto da ricercatori italiani un innovativo test diagnostico che – con il solo utilizzo di un piccolo campione di sangue – è in grado di individuare la presenza di sclerosi multipla e di rilevare eventuali danni al sistema nervoso.
Guidati da Anna Maria Papini, i medici del Polo Scientifico dell’Università di Firenze hanno poi reso noti i dati delle loro scoperte sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
Questo tipo di indagine si basa su una specifica alterazione degli anticorpi diretti contro la mielina: le ricerche sono state condotte in partnership con il Consiglio Nazionale delle Ricerche / Istituto di Chimica dei Composti Organometallici di Sesto Fiorentino, con l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fondazione Santa Lucia di Roma, con gli atenei universitari di Verona, di Salerno e di Napoli (Università “Federico II‿).
Il team toscano ha scoperto che gli anticorpi delle immunoglobuline M sono facilmente riconoscibili a causa di una rara anomalia detta “N-glucosilazione‿. L’equipe della Papini ha utilizzato l’antigene CSF114(Glc) come una piccola “sonda” per il riconoscimento di questi anticorpi: dalle analisi è emerso che questo antigene permetteva di stimare con precisione la presenza e la concentrazione degli anticorpi contro la mielina.
Guidati da Anna Maria Papini, i medici del Polo Scientifico dell’Università di Firenze hanno poi reso noti i dati delle loro scoperte sulle pagine della rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
Questo tipo di indagine si basa su una specifica alterazione degli anticorpi diretti contro la mielina: le ricerche sono state condotte in partnership con il Consiglio Nazionale delle Ricerche / Istituto di Chimica dei Composti Organometallici di Sesto Fiorentino, con l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico Fondazione Santa Lucia di Roma, con gli atenei universitari di Verona, di Salerno e di Napoli (Università “Federico II‿).
Il team toscano ha scoperto che gli anticorpi delle immunoglobuline M sono facilmente riconoscibili a causa di una rara anomalia detta “N-glucosilazione‿. L’equipe della Papini ha utilizzato l’antigene CSF114(Glc) come una piccola “sonda” per il riconoscimento di questi anticorpi: dalle analisi è emerso che questo antigene permetteva di stimare con precisione la presenza e la concentrazione degli anticorpi contro la mielina.
MFL Comunicazione