A confronto gli aspetti bioetici, religiosi e scientifici: tanti interrogativi sulla fecondazione assistita

Fecondazione assistita: come eravamo, come siamo, quale futuro ci attende? Tre interrogativi in attesa di una risposta urgente e decisa hanno caratterizzato l’incontro tenutosi ieri mattina presso l’aula convegni dell’Azienda ospedaliera Sant’Elia. Un tema di scottante rilevanza in questi giorni prossimi al referendum sulla fecondazione assistita, al limite tra fede e ragione, tra bioetica e ricerca scientifica.

Dinanzi ai mille interrogativi ancora aperti per via della difficoltà di normare con ragionevolezza una problematica così complessa, i promotori dell’iniziativa, il direttore generale dell’Azienda ospedaliera nissena, dott. Salvatore Olivieri, ed il direttore sanitario, dott. Giuseppe Amico, hanno voluto rimarcare l’importanza dell’aspetto giuridico, religioso e scientifico, lontano da tutte le polemiche politiche.

«Questo argomento – afferma il direttore generale Salvatore Olivieri – pone oggi il problema del dualismo eterno tra scienza ed etica. E’ una tematica che pone l’individuo nella posizione di decidere, interpretando il proprio essere, dando luogo all’esercizio di quello che comunemente viene definito il “libero arbitrio