Fecondazione e voto, poli spaccati. Sondaggio dei radicali tra i candidati, con qualche sorpresa

Regionali e referendum sulla fecondazione assistita, i Radicali mischiano le carte. I sostenitori di Pannella e Bonino hanno interrogato decine dìcandidati a Genova sul quesito referendario e manderanno in onda una intervista su Radio Radicale in questa settimana a tutti quelli che avranno risposto.
Dai primi risultati del sondaggio mirato, escono verdetti trasversali,con sorprese da una parte e dall’altra d elio schieramento.
Voleranno “sì” anche esponenti di Forza Italia e Alleanza nazionale come gran parte del centrosinistra, mentre tra le file della Margherita cresce la voglia di astensione.
Ricordiamo le quattro domande del referendum: la possibilità di procedere a fecondazione eterologa, lo stato giuridico degli embrioni, la limitazione della ricerca scientifica sulle cellule staminali, la limitazione a tre embrioni per gli impianti a scopo di fecondazione assistita.

Manca all’appello la quinta domanda, quella che avrebbe cancellato in toto la legge del governo sulla materia. A Genova il promotore del questionario radicale è stato Marco Fallabrini, per altro candidato per Liguria Nuova e alleato al centrodestra che sostiene Sandro Biasotti contro Claudio Burlando presentato dal centrosinistra.
Fallabrini ha raccolto molte dichiarazioni di voto “sì” al referendum. Sul fronte del centro destra si contano Lorenzo Zito di Forza Italia, Augusto Partorì di Alleanza nazionale, Sergio Castellaneta e Remo Benzi e Pietro Bellantone di Liguria Nuova, Silvio Romanelli e Gregorio Catrambone e Claudio Canepa dei Socialisti Liberali, Furio Truzzi dei Consumatori del “rospo che ride”. Sono di più le intenzioni di voto favorevoli nel centrosinistra, con decisioni compatte tra i Ds, lo Sdi, Rifondazione
e Verdi. Quindi valgono da testimonial le risposte dì Giacomo Conti (Prc3, Milò Bertolotto e Luisa Cozzio (tIis), Tirreno Bianchi (Pdci), Fabio Morchio (Sdì).

«La battaglia referendaria non può non partire da queste regionali — commenta Fallabrinì — e contiamo di fare uscire allo scoperto tutti i candidati prima delvoto. Ovviamente, Radio Radicale chiederà loro conto in futuro in caso di elezione». Secondo i Radicali la legge approvata a Roma è «liberticida perché limita le possibilità di scelta della coppia e blocca la ricerca». Le astensioni registrate dal sondaggio, tutte bipartisan, sono quelle di Vito Vattuone e Rosario Monteleone per la Margherita, Andrea Cuneo per l’Udc, Giuseppe Murolo per Alleanza nazionale, Edoardo Rixi per la Lega nord.

Gianni Barci, detl’Udc, spiega: «A mio parere la legge approvata in parlamento è valida e giusta. Per questo non andrò a votare e cercherò di sostenere il comitato per l’astensione». Chi è contro il referendum indica la legge come una «forte salvaguardia contro il fenomeno di “provetta selvaggia”e tutela i diritti dell’embrione».