La Sicilia è quinta regione in Italia, dopo Lazio,Campania, Lombardia e Piemonte, per numero di centri di procreazione assistita, quasi tutti privati. Sono in tutto 26 i centri registrati all’Istituito superiore di sanità, ti dei quali a Palermo. E di questi solo uno e pubblico: quello dell’Istituito n~auerno infantile, dove nel 2004 sono state seguite circa 100 coppie con difficoltà di procreazione. Oltre l’Imui, saranno costretti a sospendere l’attività gli altri centri pubblici dell’Isola, a Messina (Policlinico e ospedale Papardo) e a Latania. Mentre a Palermo l’ospedale Ingrassia, cbe stava per avviare l’attività, dovrà rinunciare ancor prima di cominciare.
Il decreto sulla procreazione assistita non aveva alcuna valenza politica spiega l’assessore Pistorio era solo una norma tecnica. Non è intenzione della Regione sospendere l’assistenza per la procreazione assistita, ma solo accertare meglio i requisiti dei centri abilitati. Se involontariamente abbiamo sbagliato, torneremo indietro.
Sicilia, la Regione abolisce i rimborsi per la procreazione
La Sicilia abolisce il rimborso per le terapie di procreazione assistita. un decreto dall’assessore regionale alla Sanità, Giovanni Pistorio (Udc), entrato in vigore il 4 marzo, prevede espressamente che le prestazioni connesse ad attività di procreazione assistita non sono ricomprese fra le prestazioni ammissibili carico del Servizio sanitario nazionale. La norma, nel complesso, disciplina un nuovo e più severo regime per le autorizzazioni ai centri pubblici e privati che si occupano di procreazione assistita. Autorizzazioni che una volta rilasciate non costituiranno titolo di convenzione con la Regione. Dunque, alle coppie in difficoltà di procreazione,non resteranno che le terapie a pagamento.