Decisioni Radicali

Furio Colombo
di Furio Colombo

Avrete notato che i Radicali – ovvero la grande discussione che è divampata intorno all’idea di offrire “ospitalità” alla loro lista dalla parte dell’Unione nelle prossime elezioni regionali – sembrano scomparire poco a poco da questo giornale. Quando chiedo perché ai colleghi mi rispondono che “oggi non ci sono state novità”. Ed è vero, salvo piccoli o piccolissimi spostamenti del punto di incertezza che sembra gravare su questa eventualità. L’incertezza si è formata anche tra i più convinti (quasi tutti i Ds, Sdi, una parte della Margherita) quando un’altra parte della Margherita ha fatto sapere di opporsi. Pensavo di intitolare queste poche righe “Peccato!”. Mi trattengono due ragioni. Emma Bonino, che l’altro ieri era davanti al teatro Brancaccio in cui nasceva la Fed, ieri ha detto, con la consueta accanita persuasione, a Radio Radicale, che una possibilità estrema c’è ancora, che una decisione è ancora possibile. E il sociologo Mannheimer, dal Corriere della Sera di domenica, indica quali regioni si conquistano o si perdono a seconda della presenza o no, accanto all’Unione, della lista dei Radicali.

“Il fatto è che la lista dei Radicali si chiama Luca Coscioni, e questo, ci dicono, ha allarmato alcuni cattolici dell’Unione che avrebbero detto: “Allora non se ne parla neanche