Una donna spagnola di 41 anni sta portando in grembo il primo embrione «adottato». Eva Tarrida, catalana, ha annunciato che, non solo è incinta di tre mesi, ma il feto che cresce dentro di lei è stato concepito grazie a un ovulo fecondato 7 anni fa e congelato da allora in azoto liquido. Il concepimento è il risultato di un progetto della Clinica Marques di Barcellona che ha trovato il consenso della Chiesa. Il programma mira ad abbinare le donne che desiderano avere bambini con gli embrioni in più prodotti dalle coppie che ricorrono al trattamento in vitro: 30.000 quelli immagazzinati nelle cliniche spagnole, secondo la responsabile del progetto Marisa Lopez Teijon. Per la signora Tarrida le possibilità di concepire un figlio in modo naturale erano remote perché il suo partner è stato sottoposto a chemioterapia. «Sappiamo – ha detto – che il bimbo non assomiglierà a noi, ma non ci interessa. Sarà nostro figlio». Al prossimo gruppo del programma aderiranno anche due coppie italiane dell’Associazione Papa Giovanni XIII. Ha detto il presidente, padre Oreste Benzi: «Le donne che partecipano al progetto lo fanno non per avere un bimbo loro, ma per dare una vita agli embrioni che diversamente sarebbero assassinati».
Adotta embrione congelato Donna incinta in Spagna
La Chiesa sostiene il progetto