Staminali: scoperti geni Peter Pan, fanno regredire cellule

Si troverebbe nei geni “Peter Pan” il segreto per far tornare allo stadio embrionale le cellule staminali adulte, liberandole cioe’ dal loro impegno indissolubile nel seguire una via di maturazione precisa. Cosi’ e’ stata battezzata la nuova famiglia di geni descritta sulla rivista Nature, che avrebbe un ruolo chiave nel decidere il destino delle staminali adulte, rendendole di fatto meno versatili di quelle prelevate da embrioni. La scoperta, avvenuta negli Stati Uniti, nell’universita’ della Pennsylvania a Philadelphia, potrebbe consentire di manipolare con piu’ liberta’ le staminali adulte e, quindi, di abbassare i toni della diatriba tra gli scienziati divisi su quali cellule staminali, embrionali o adulte, potrebbero aiutare di piu’ in campo biomedico, nel riparare o rigenerare tessuti malati. A fornire la chiave di volta dei meccanismi molecolari che decidono il destino delle staminali adulte sono stati gli studi condotti su un gruppo di staminali della pelle, coordinati da Jonathan Epstein. I ricercatori hanno scoperto che i geni Peter Pan possono orchestrare la dinamica di eventi che assegna un destino irreversibile alle staminali, ma nello stesso tempo le costringe a rimanere indifferenziate fino a nuovo ordine. I ricercatori hanno compiuto i loro studi su un gruppo di cellule della pelle che. per maturare hanno bisogno di una proteina chiamata Mitf. Gli esperti si sono accorti che un gene della nuova famiglia Peter Pan da loro caratterizzata, chiamato Pax3, decide il destino delle staminali producendo Mitf. Ma poi lo stesso Pax3 congela lo sviluppo delle cellule per impedirne la maturazione definitiva, mantenendo la proteina Mitf inattiva. Quando c’e’ bisogno di nuovi melanociti un terzo comando, inviato dalla beta-caderina, libera Mitf dal giogo di Pax3 e la maturazione delle staminali adulte si completa.(ANSA).