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Scienziati australiani hanno rivelato oggi di aver clonato una mucca, per la prima volta al mondo, usando una nuova tecnica conosciuta come Transfer nucleare seriale. Brandy, una vitella sana Holsten-Fresian di due mesi, eþ stata creata da ricercatori dell’Istituto Monash di ricerca medica a Melbourne e della cooperativa Genetics Australia.La ricercatrice principale Vanessa Hall, che ha dato l’annuncio, ha spiegato che il metodo e’ stato usato finora per clonare topi e maiali, ma questa e’ la prima clonazione di un bovino. Il metodo regolare di clonare animali, come la pecora Dolly nel 1997, comporta lþinserimento di una singola cellula donata in un ovulo, con il Dna rimosso, e di impiantare lþembrione che si forma in una madre surrogata per la gestazione.Usando invece il metodo serial nuclear transfer (Snt), gliscienziati fondono gli elementi nutrienti di un ovulo recentemente fecondato nellþembrione clonato prima che sia inserito nellþutero surrogato, con il risultato di rafforzare la rimodellatura del Dna, e quindi di migliorare la qualità dell’embrione clonato, ha proseguito Hall. Con questo metodo, ci vogliono due giorni per creare un embrione, che viene trasferito alla madre surrogata una settimana dopo. La gestazione impiega poi nove mesi.Nel futuro, gli allevatori potranno usare la procedura per clonare mucche in condizioni incontaminate e per diffondere con efficacia i loro geni di elite attraverso la mandria. Si considera che una mucca abbia geni di elite basati su una varieta di fattori, fra cui la qualitaþ del latte ed i tratti comportamentali. Per aiutare la disseminazione dei fattori
genetici desiderati usiamo questa tecnica per diffondere i geni
di elite secondo le esigenze del mercato casearioþþ, ha detto la
studiosa. Con la tecnica regolare seguita in passato, cioeþ da Dolly in poi, pochissimi embrioni clonati e impiantati sono sopravvissuti per lþintera gestazione. Si ritiene che cio’ sia dovuto a problemi di riprogrammazione che hanno effetto sullo sviluppo della placenta, ha spiegato ancora la Hall. þþCon la Snt, che comunque e ancora in fase di ricerca, sono necessarie delle fasi addizionali rispetto alla tecnica regolare. Crediamo pero di poter migliorare lþefficienza della clonazione, se verranno prodotte nascite sane piu’ numerose da un numero minore di embrioni.
genetici desiderati usiamo questa tecnica per diffondere i geni
di elite secondo le esigenze del mercato casearioþþ, ha detto la
studiosa. Con la tecnica regolare seguita in passato, cioeþ da Dolly in poi, pochissimi embrioni clonati e impiantati sono sopravvissuti per lþintera gestazione. Si ritiene che cio’ sia dovuto a problemi di riprogrammazione che hanno effetto sullo sviluppo della placenta, ha spiegato ancora la Hall. þþCon la Snt, che comunque e ancora in fase di ricerca, sono necessarie delle fasi addizionali rispetto alla tecnica regolare. Crediamo pero di poter migliorare lþefficienza della clonazione, se verranno prodotte nascite sane piu’ numerose da un numero minore di embrioni.