NO TALIBAN NO VATICAN

<i>Una battaglia dei Radicali Italiani che viene da lontano</i>

<b>16 Agosto 2003</b> – Nella Francia del '600 i luoghi deputati della medicina ufficiale, in altre parole le università erano due; Montpellier e Parigi. Era lì che gli aspiranti dottori presentavano sotto forma di tesi i risultati dei loro studi, le loro intuizioni, le loro ricerche.
Ogni esaminando per addottorarsi doveva discutere tre studi su argomenti differenti.

La struttura universitaria, con l'insieme delle regole degli esami, sembrerebbe essere in grado di garantire una qualità "scientifica", ma la cosa non ci deve trarre in inganno perché un'osservazione, anche se non approfondita, degli argomenti che furono oggetto di studio da parte dei laureandi fa sorgere più di un dubbio circa la loro pretesa "scientificità" e giustificano pienamente i dubbi e lo scetticismo di Molière, e dei tanti che la pensavano come lui, circa le capacità guaritrici dei medici.

Ecco, ad esempio, alcune tesi presentate all'università di Parigi negli anni che vanno dal 1650 al 1674, e pubblicate da Baron nel 1752.

Tesi che trattano il sangue, le sue funzioni e gli organi ad esso collegati.

An sanguis sit animatus? [Landrieu]

An hepar sanguisicationis opifex? [Morin]

An febribus putridis cardiaca? [Morand]

Est – ne solus sanguis purus corporis alimentum?[Pourret]

An sanguinis conficiendi munere jecur abdicandu? [de Caen]

Sunt – ne animosi quibus sanguis facile coit? [Gervaise]

An ex sanguinis concretione in corde, palmos? [Puylon]

An morbi omnes a vitiato sanguinis motu? [Pourret]

Est – ne in hydrope mittendus sanguis? [Dodart]

Est – ne cor sanguinis & animi perturbationum origo? [Sorand]

An motus cordis a sanguinis fermentatione?[Mattot]

An a sanguine impulsulm cor salit? [Fagon]

An in magnis inflammationibus & doloribus, sanguinis missio ad animi deliquium?