<b>26 Febbraio 2004</b> – ROMA – È stata pubblicata ieri sulla Gazzetta Ufficiale e sarà in vigore dal 10 marzo la legge sulla procreazione medicalmente assistita. Il tratto più rilevante è quello che riguarda il divieto della fecondazione artificiale eterologa, cioè al di fuori della coppia.
La fecondazione, inoltre, sarà consentita solo per risolvere problemi di sterilità o infertilità e se non ci sono altri metodi terapeutici efficaci. Potranno ricorrere alla fecondazione le coppie formate da persone maggiorenni di sesso diverso, sposate o conviventi, in età potenzialmente fertile ed entrambe in vita. Esclusi, dunque, i single, le «mamme-nonne» e la fecondazione post mortem. Il testo della legge assicura il diritto a nascere del concepito. I bambini che nasceranno dall&#8217;applicazione di queste tecniche saranno figli legittimi della coppia o acquisiranno lo status di figli riconosciuti della madre o della coppia stessa. Una volta che l&#8217;ovulo è fecondato, deve essere impiantato entro sette giorni e non è possibile alcun ripensamento. Unica eccezione per motivi di ordine medico-sanitario accertati dal medico che deve presentare per iscritto la motivazione.
Altro punto cruciale: sono vietate la sperimentazione sugli embrioni e la clonazione umana.
FECONDAZIONE: LEGGE IN VIGORE DAL 10 MARZO (Corsera)
<i>Il testo pubblicato ieri sulla Gazzetta Ufficiale: scattano i divieti. I punti cruciali: niente eterologa, stop agli embrioni in sovrannumero</i>