Viale: “Fioroni sbaglia. Come medico si informi. Come politico abolisca la ricetta. Chi non la prescrive è fuori legge”

Silvio Viale, della direzione dell’Associazione Coscioni, che martedì 8 aprile sarà a Pisa e prescriverà pubblicamente in piazza la pillola del giorno dopo, critica il Ministro Fioroni per la sua presa di posizione sulla pillola del giorno dopo. Ha dichiarato:

"Da fondatore del PD e mancato candidato nelle sue liste, mi rivolgo al ministro Fioroni, affinché si informi, si documenti e agisca nell’interesse di una società plurale, degli utenti, delle donne, dei giovani e anche degli studenti. Come medico dovrebbe sapere che la pillola del giorno dopo (meglio chiamarla dell’ora dopo) non è abortiva e non agisce impedendo l’impianto dell’ovulo fecondato blastocisti) come lui probabilmente ritiene sulla base di convinzioni obsolete. Lo confermano gli studi sui mammiferi e su modelli tridimensionali di cellule endometriali umane. Quindi i colleghi che non la prescrivono, adducendo questa motivazione, al di là di ogni altra considerazione, o sono ignoranti, o sono in malafede. Come ministro dovrebbe documentarsi su cosa accade in altri paesi, come ad esempio la vicina cattolicissima Francia, dove la contraccezione di emergenza dopo é a disposizione nelle scuole. In molti paesi europei, negli USA e persino sudamericani (dove l’aborto è vietato) la pillola del giorno dopo è disponibile senza ricetta, essendo l’efficacia contraccettiva maggiore quanto prima la si assume e sapendo quanto decada rapidamente ogni 12 ore di ritardo. Come politico, se davvero crede nella questione di coscienza, dovrebbe prodigarsi per abolire la ricetta lasciando alle donne la responsabilità della propria coscienza. In ogni caso i medici pubblici ufficiali (pronto soccorso) e incaricati di pubblico servizio (guardia medica, consultori e medici di base) che non la prescrivono, sono fuorilegge, perché non esiste una garanzia costituzionale all’inefficienza ed all’arbitrio. Peraltro il diritto alla salute è un bene costituzionale primario. Quindi, bene hanno fatto coloro che hanno denunciato i medici, dando loro modo di assumersi le proprie responsabilità, perché è troppo comodo umiliare le donne avendo il coltello dalla parte del manico. Martedì 8 aprile, alle ore 18, sarò a Pisa per una iniziativa già programmata ed in quella occasione prescriverò pubblicamente la pillola del giorno dopo, come ho già fatto davanti alle scuole e nelle piazze di molte città italiane."