Intervento dell’on Donatella Poretti parlamentare radicale della Rosa nel Pugno, segretaria della Commissione Affari Sociali e membro della Direzione Nazionale dell’Associazione Coscioni
Dopo il primo via-libera dell’Aifa alla pillola abortiva RU486, si stanno scatenando gli ignoranti e i faziosi di sempre: cioe’ coloro che pongono la propria ideologia a filtro di qualunque realta’, anche quella di piu’ elementare comprensione. Come se la pillola abortiva la si potesse acquistare in farmacia e prenderla come se fosse un cachet contro il mal di testa. Tutti sanno che non e’ cosi’, anche i piu’ accaniti avversari, ma far finta che non lo sia fa parte del loro bagaglio culturale e politico, fatto di menzogne e incertezza dei diritti e dei doveri.
Comunque per l’introduzione definitiva rimangono ora solo una serie di passaggi burocratici, come l’approvazione da parte dell’agenzia del farmaco Ue, l’Emea, che proprio alcuni mesi fa aveva riconosciuto la sicurezza e l’efficacia della Ru486. Poi il tutto tornera’ ancora all’Aifa, in particolare al Comitato prezzi e rimborsi, per la negoziazione del prezzo. Per finire ci dovra’ essere la ratifica entro maggio dal Consiglio di amministrazione. Se ostacoli saranno frapposti, il riconoscimento sara’ comunque imposto dall’Europa tramite la procedura centralizzata, facendo fare al nostro governo e ministero della Salute una figuraccia gigantesca. Proprio per evitare questo occorre che tutti coloro che hanno a cuore l’introduzione dell’aborto farmacologico, con tutto cio’ che esso significa in termini di semplificazione di invasivita’ dell’interruzione di gravidanza, siano mobilitati in prima persona.