Cari amici e compagni,
ieri pomeriggo alle ore 15,30 circa presso il Caffè Diaz in Piazza Diaz a Lecco si è tenuta la Conferenza Stampa di presentazione del Manifesto ‘Libertà per Eluana’, documento che, partendo dalla elementare riaffermazione di un diritto sancito dalla Costituzione e da ben due documenti Europei di grande importanza Internazionale quali La Carta dei Valori e la Convenzione di Oviedo, vuole sensibilizzare e mobilitare sulla difesa della libera scelta in campo medico.
Il Manifesto, redatto dalla Cellula Coscioni Lecco, in collaborazione con il Prof. Pocar ed il Prof. Corbellini, vede quali promotori, oltre ai citati Professori, altri conosciuti studiosi di Bioetica quali la Professoressa Lalli, il Professor Neri ed il Professori Mori: si annovera ancora tra i promotori l’On.le Lucia Codurelli e L’On.le Marco Cappato, Mina Welby, Maria Antonietta Farina Coscioni, il Dott. Silvio Viale, il Segretario Generale della CGIL Lecco Alberto Anghileri e la Consigliera Provinciale Irene Riva, oltre ai due Coordinatori della Cellula Coscioni Lecco in rappresentanza di tutti i suoi componenti.
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Sergio De Muro
co-Coordinatore Cellula Coscioni Lecco.
MANIFESTO
‘LIBERTA’ PER ELUANA’
Sostenuti dal diritto alla libertà di scelta personale sulle cure e sulle decisioni in campo medico sancito dall’art. 32 della Costituzione Italiana, dall’art. 3 della Carta dei Diritti Fondamentali della Unione Europea e dalla Convenzione di Oviedo;
Forti della convinzione che, in questa fase della storia della nostra Repubblica, questo diritto, che dovrebbe essere intangibile e di naturale e ovvia applicazione, incontra, attraverso un’opera continua di delegittimazione e negazione, grandi difficoltà nella sua normale pratica attuazione;
Sconcertati dall’evidenza che siano proprio le istituzioni, che prima di tutti dovrebbero tutelarne il rispetto a livello giuridico, l’attuazione in ambiente medico e fornire gli strumenti per dispiegarne al meglio le loro funzioni a livello legislativo, a limitare, se non a ostacolare il godimento di tale diritto fondamentale;
Noi promotori del presente Manifesto ci impegniamo a mobilitare e sollecitare le forze politiche e culturali disponibili per
- fare in modo che cessi il persistere dell’inadeguatezza, della latitanza e dell’ostruzionismo da parte delle istituzioni preposte all’attuazione, alla tutela e al rispetto di questo diritto fondamentale volto alla difesa della dignità ed integrità della persona;
- agire affinché la discussione sullo strumento della dichiarazione anticipata di volontà in ambito sanitario e della nomina di un rappresentante, in caso di incapacità, (conosciuto come Testamento Biologico) riprenda il suo iter in Parlamento e, finalmente, metta a disposizione delle persone questo fondamentale strumento, oltre a quello del consenso informato, a tutela della volontà e della libertà di scelta di tutte le persone.
A tale scopo affermiamo di voler sostenere la richiesta della famiglia di Eluana Englaro affinché il diritto di libera scelta, chiaramente e palesemente da lei espresso quando era nel pieno possesso delle sue facoltà, sia rispettato.
Di conseguenza ci impegniamo a
- mantenere viva l’attenzione dell’opinione pubblica sulla vicenda di Eluana e di tutti coloro che, come Eluana, sono vittime di decisioni imposte e non volute;
- denunciare pubblicamente l’inaccettabile discriminazione cui è sottoposta Eluana per effetto della sua incapacità a pronunciarsi.
Sollecitiamo l’ adesione a questo Manifesto da parte di tutti coloro che hanno a cuore la vicenda di Eluana e, più in generale, il diritto all’autodeterminazione nel campo delle cure e della salute, componente essenziale del diritto alla libertà e alla dignità.