Dichiarazione di Marco Cappato, Deputato europeo, Segretario dell’Associazione Luca Coscioni
Le richieste di espulsione della Senatrice Binetti avanzate da autorevoli esponenti del Partito democratico suonano più come l’eredità di una passato che non passa – roba da comunisti verrebbe da dire, ma anche da fascisti e da partitocrati – al quale pensiamo e ci auguriamo, per il Pd e non solo, che non sia dato seguito alcuno (a parte l’oggettiva difficoltà di espellere qualcuno da un partito senza iscritti…anche se qui, come l’estromissione di Pannella dalla candidatura a Segretario insegna, la realtà "democratica" ha superato la più kafkiana delle fantasie).
Piuttosto, c’è da chiedersi – e, magari, per una volta, da rispondere da parte di Walter Veltroni oltre che da parte di chi oggi si straccia le vesti per le "sorprese" (?) binettiane – come mai, mentre la Senatrice Binetti è inclusa nella Commissione del Partito democratico incaricata di redigere la "Carta dei valori", è stato incredibilmente escluso da quella Commissione proprio il Professor Ignazio Marino, capolista dei DS alle elezioni politiche e Presidente della Commissione Sanità del Senato. Marino, infatti, da cattolico laico aveva sollevato, con il suo intervento all’assemblea costituente del Pd, le proteste proprio della Senatrice Binetti e degli altri teo-dem, che hanno poi evidentemente ottenuto da Veltroni l’estromissione di Marino dalla Commissione. Invece di inseguire verbalmente improbabili epurazioni, i "laici" del Pd dovrebbero occuparsi di fare una battaglia politica per ottenere una risposta, su questo come sul testamento biologico, la legge 40 e tanto altro ancora…