Relazione conferenza ‘Libertà di parola’
Disabilità ed ausili tecnologici
In data 04/10/2007 presso la sede della Cellula Coscioni Lecco, come da programma inserito nella più ampia ?festa del Volontariato’ svoltasi nella Provincia di Lecco dal 22/9 al 14/10/2007, si è svolta la conferenza tenuta dal Dr. Massimo Guerreschi, introdotta da Dott. Virgilio Meschi e moderata da De Muro Sergio.
Anche se non caratterizzata da un notevole afflusso di persone, la si può ritenere manifestazione riuscita grazie agli interventi del relatore principale e dell’introduttore all’argomento.
Dopo una veloce presentazione dell’evento da parte del moderatore, l’introduzione del Dott. Meschi ha messo in grado la platea di comprendere le situazioni di disagio e di minore abilità che contraddistinguono i casi in argomento.
Una disamina delle varie sindromi degenerative e lesive delle capacità neuromotorie fatta dal Dott. Meschi ha quindi chiarito la estrema necessità di porre in essere percorsi e strumenti per rendere il meno ‘minorante’ possibile ogni situazione di sofferenza di quel tipo.
Il relatore principale, Dr. Guerreschi, ha chiarito, in modo puntuale ed esaustivo, che
l’approccio al problema e la sua soluzione non può essere focalizzato sulle apparecchiature o ausili, ma richiede un inquadramento completo, valutando tutti gli aspetti generali e particolari di ogni caso, coinvolgendo tutti i possibili attori in uno sforzo tale da esprimere una soluzione la più completa, opportuna e facilmente ‘assimilabile’ possibile per il soggetto.
La soddisfazione per lo stanziamento di risorse mirata all’acquisto di ausili tecnologici ha trovato posto affianco alla preoccupazione che tali finanziamenti, se gestiti in modo poco accorto rispetto alla complessità stessa delle soluzioni, possano rischiare di divenire risorse beneficanti solo alcuni settori dell’industria tecnologica a scapito delle vere necessità dei beneficiari principali, gli utenti bisognosi di risolvere quelle gravi problematiche di comunicazione e autonomia (anche minima).
La necessità di affrontare in modo complessivo e unificato le problematiche proprie di ogni utente soggetto di minore abilità creando o utilizzando Centri già esistenti, specializzati nella valutazione degli aspetti funzionali, delle esigenze del portatore e nella proposizione delle soluzioni più adatte (eventualmente a supporto dei Servizi che hanno in carico la persona con disabilità, o dei medici prescrittori), ridurrebbe in modo notevole il rischio di finanziamenti improduttivi di risultati validi ed auspicabili per il soggetto interessato.
In modo, ripeto semplice e chiaro, il Dr. Guerreschi ha spiegato che la miglior soluzione per molteplici problemi di questo tipo non risiede solo nella acquisizione di un qualsiasi ausilio tecnico e/o tecnologico – e non necessariamente in quello tecnologicamente più sofisticato – , ma principalmente nel trovare la migliore e, tendenzialmente, più semplice risposta a quei problemi, risposta che nel contempo sia la più facilmente assimilabile al vivere quotidiano del soggetto .
Gli intervenuti nel dibattito, dopo aver chiesto alcune delucidazioni, hanno convenuto sul necessario impegno da parte delle associazioni nel sollecitare, nell’ambito della Regione Lombardia, le autorità affinchè un percorso virtuoso come quello prospettato dal Dr. Guerreschi diventi realtà tangibile, ed in tal senso si sono espressi vari associati alla Cellula Coscioni, a partire da uno dei suoi coordinatori.
Dr. Vittorio Meschi, medico ginecologo associato alla Cellula Coscioni Lecco
Sergio De Muro, co-coordinatore della Cellula Coscioni Lecco
Dr. Massimo Guerreschi, Responsabile Centro Ausili della Associazione La Nostra Famiglia,
Brivio e Vice Presidente della Associazione dei Centri Ausili in Italia
GLIC