Dichiarazione di Rocco Berardo, Vice segretario Associazione Coscioni
La decisione con la quale la Cassazione ha ritenuto di dover riavviare il processo sul caso di Eluana Englaro rappresenta un riconoscimento importante di due criteri che – come Associazione Coscioni – riteniamo fondamentali: la considerazione da cui non si può prescindere della volontà e del convincimento della persona e il parametro scientifico internazionale (e non astrattamente bioetico, di solito della sola etica vaticana) della valutazione clinica dello stato vegetativo del paziente.
Siamo vicini a Beppino Englaro, che con la sua lotta quotidiana ha visto riconosciuta la volontà della figlia Eluana che da ormai troppi anni è costretta, contro la sua volontà, a un accanimento di trattamenti terapeutici.