Corbellini, Flamigni, Neri: “Egregio Presidente Casavola…”

Al Presidente del Comitato Nazionale di Bioetica
Prof. Francesco Paolo Casavola

Egregio Presidente,

i firmatari della presente intendono manifestarLe la loro insoddisfazione per le modalità con le quali, in questi primi sette mesi, Lei ha guidato l’attività del CNB. Riteniamo infatti che tali modalità – oltre ad essere state talora non rispettose del regolamento vigente, e comunque difformi da prassi ormai consolidate e persino dissonanti rispetto agli impegni da Lei stesso manifestati nell’assumere la carica – penalizzino valori e punti di vista morali che in democrazia hanno la stessa dignità culturale e politica di quelli che Lei personalmente tende a privilegiare. Con l’auspicio che si possa addivenire a un chiarimento, Le elenchiamo i fatti che ci hanno indotti a comunicarLe la nostra insoddisfazione.

Il primo è stata la nomina del professor Dallapiccola in qualità di rappresentante del CNB nella commissione incaricata di rivedere le linee guida della legge 40/2004, effettuata senza consultare – come prassi vorrebbe – in alcun modo il CNB e senza comunque comunicarne l’avvenuta nomina – come regolamento prescrive- all’assemblea. Al di là della inappropriatezza politica della scelta, ovvero di nominare in quella commissione il presidente del comitato "Scienza e Vita", a destare preoccupazione in noi è stata anche la modalità con cui Lei ha gestito, in plenaria, le richieste di chiarimenti: un goffo tentativo di negare l’evidenza, avallato anche dal prof. Dallapiccola (pure lui se ne era dimenticato?), reso ancor più goffo dalla successiva lettera di scuse che Lei ha inviato al prof. Corbellini. Non c’è altra alternativa che pensare che l’intera vicenda sia stata gestita con deplorevole superficialità. Coloro tra i firmatari della presente che sono stati componenti di precedenti CNB desiderano anche aggiungere di non aver mai udito da parte del Presidente i toni minacciosi e intimidatori che Lei ha usato senza motivo nei riguardi del Professor Corbellini.

Il secondo fatto è stata la modalità piuttosto irrituale (cfr. Verbale della Riunione Plenaria del 30 Marzo 2007) con la quale Lei ha ‘indicato’ i professori Bompiani, Marini e Dallapiccola come membri di una commissione congiunta CNB-CNBB dedicata allo stoccaggio delle cellule staminali. Da sempre – e senza che nessuno ne debba sollecitare il rispetto – prassi vuole che in questo tipo di nomine venga rispettato il pluralismo di idee e posizioni e quindi non si capisce perché Lei abbia privilegiato, di nuovo, tre esponenti del CNB di analogo orientamento (e sempre afferenti a Scienza e Vita), trascurando di includere un esponente di diverso orientamento e che aveva manifestato la sua disponibilità, cioè la Professoressa Monica Toraldo di Francia.

Il terzo fatto è stata la nomina, effettuata senza consultare l’assemblea e senza comunicare alcunché, del prof. Marini come delegato italiano (temporaneo o permanente?) presso il Forum dei comitati etici dei paesi dell’Unione Europea. Consideriamo del tutto inopportuna questa nomina perchè la rappresentanza del CNB presso organismi internazionali è uno dei compiti fondamentali del Presidente, che può certo, come talora è avvenuto in passato, farsi rappresentare a questa o quella riunione da un delegato ( e non necessariamente uno dei vice-presidenti) in caso di momentaneo impedimento: ma una delega "perpetua" alla stessa persona potrebbe essere interpretata, a livello europeo, come una mancanza di considerazione e di rispetto per quell’Istituzione, così indebolendo di fatto il prestigio del CNB nel consesso europeo.

Infine, dopo che Lei aveva garantito che il CNB non sarebbe stato strumentalizzato da nessuna parte e aveva sfidato alcuni di noi a verificare la Sua imparzialità, dobbiamo amaramente constatare che si sono invece avverate le previsioni di coloro che presagivano un uso strumentale delle mozioni, volto a far risultare come espressione di tutto il CNB alcune posizioni di parte. Infatti, nel sito del CNB la mozione Morresi viene riportata senza dire che è stata approvata a maggioranza, e in questo senso Lei ha esposto il Comitato alle strumentalizzazioni di alcuni interventi sui mezzi di informazione.

Egregio Presidente, i firmatari della presente lettera ritengono che non sia più dilazionabile un serio dibattito, in seduta plenaria, su questi fatti che, verificatisi in un così breve arco di tempo, si stenta davvero a considerare casuali. Ciò che ci muove – Le assicuriamo – è solo il desiderio di salvaguardare il CNB da ogni possibile strumentalizzazione di parte. E’ per questa ragione, tra l’altro, che abbiamo ritenuto inopportuno chiedere preventivante l’adesione di altri membri del CNB a questa lettera, che comunque viene sottoposta all’attenzione di tutti.

Distintamente,

Carlo Flamigni
Demetrio Neri
Gilberto Corbellini