Eutanasia, Berardo: “Il Vaticano proibisce tutto, anche quello che fa”

Dichiarazione di Rocco Berardo, vice segretario Associazione Coscioni

Il Vaticano, dichiarando che il paziente non può decidere di interrompere l’alimentazione, la respirazione e l’idratazione artificiali, lancia di fatto un boomerang contro se stesso. Ciò che è avvenuto in occasione della morte di papa Wojtyla è la rappresentazione esatta di quanto il Vaticano si ostina a negare ai malati: il diritto di rifiutare un trattamento medico. Come Piergiorgio Welby, che scrisse il suo "Lasciatemi morire", così Karol Wojtyla chiese ai suoi medici "lasciatemi tornare alla Casa del Padre". Il Vaticano, dunque, nella sua smania di proibire tutto, finisce per vietare anche gli stessi comportamenti di cui si sono resi protagonisti i suoi più autorevoli esponenti. La distorsione della politica italiana sta proprio in questo: dover fare i conti con le affermazioni di uno "stato estero confessionale" piuttosto che con la ragionevolezza e la volontà popolare.