Comunicato stampa degli eurodeputati Marco Pannella e Marco Cappato
Alle 21.21 del 23 agosto Pegah Emam Bakhsh, la cittadina iraniana che aveva cercato asilo in Gran Bretagna per sfuggire alla condanna a morte per omossesualità nel suo paese potrebbe essere riconsegnata alle autorità iraniane. Il rimpatrio previsto per il 27 agosto, è stato anticipato a dopodomani.
Pegah Emam Bakhsh è fuggita dall’Iran, cercando asilo in Gran Bretagna, dopo che la sua partner era stata arrestata, torturata e infine condannata alla lapidazione. A causa della sua omosessualità, il ritorno in Iran significherebbe la detenzione in carcere e la possibilità di una condanna a morte. Secondo l’ONG Iranian Human Rights Campaigners, oltre 4000 persone lesbiche e gay sono state condannate a morte da quando gli Ayatollah hanno preso il potere in Iran nel 1979. In una lettera inviata al Segretario di Stato britannico per gli affari interni Jacqui Smith, i deputati europei Marco Pannella e Marco Cappato hanno sottolineato come in alcuni Paesi europei sia già in vigore un bando al rimpatrio forzato in Iran degli omosessuali e che una corte tedesca ha già stabilito nel caso di una lesbica il divieto di rimpatrio, a causa del rischio di condanna a morte. Per questo motivo Pannella e Cappato hanno espressamente chiesto "di intervenire su questo caso specifico per prevenire nuova violenza e repressione contro una delle più discriminate e marginalizzate comunità del mondo" in modo da garantire anche a livello europeo la tutela dei diritti degli omosessuali.