da una nota di agenzia letta a Radio Radicale
"Mi candido per salvare il centrosinistra innanzitutto da se stesso, da una evidente liquefazione che può portare alla nascita di un Pd già battuto o condannato ad un’impresa impossibile". Lo ha detto il leader radicale Marco Pannella presentando la propria candidatura alle primarie dei 14 ottobre per l’elezione del segretario del Pd. "Sono qui – ha aggiunto – con la mia storia e penso che il mio passato possa essere se non una garanzia, una indicazione favorevole per il futuro".
Pannella ha presentato la sua candidatura in una conferenza stampa al quartiere generale dei radicali in via di Torre Argentina insieme al ministro Emma Bonino, alla segretaria dei Radicali italiani Rita Bernardini e ai dirigenti radicali Sergio D’Elia, Elisabetta Zamparutti, Sergio Stanzani, e Gianfranco Spadaccia.
La decisione, spiega Pannella, è stata presa in una riunione dei dirigenti radicali ieri notte e sarà sostenuto da un comitato che ha già come prime firmatarie Mina Welby, Maria Antonietta Farina Coscioni e Maddalena Nuvoli. E l’obiettivo è quello di raccogliere, entro lunedì, le 2000 firme necessarie (almeno 100 per ognuna delle 20 regioni). In mano un volantino originale del 1993, della ‘Lista Pannella per il Partito Democratico’, il leader radicale replica a quanti hanno sollevato dubbi sulla legittimità della sua candidatura. "Mi risulta – osserva – che Ds e Dl abbiano fatto dei congressi che hanno eletto organi dirigenti anche se poi magari verranno sciolti dopo l’elezione della costituente. Inoltre io non ho incarichi nel partito radicale, solo in quello transnazionale. Dopo 50 anni devo rinunciare alla doppia tessera?"