Situazione clinica di Giovanni Nuvoli.

Dichiarazione di Maria Isabella Puggioni e Paolo Ruggiu – Associazione Coscioni Sassari

"Giovanni ha interrotto il digiuno, quindi Giovanni vuol vivere", questa la sbrigativa notizia apparsa l’altro giorno sull’Unione Sarda. Trattando Giovanni Nuvoli con la supponenza del sano sul malato, si continua a fargli dire esattamente il contrario di quanto, ormai da tempo, dice e richiede. Certo, Giovanni vorrebbe vivere, amare, gioire, ma una malattia spaventosa ha deciso per lui; ha deciso irrevocabilmente che deve morire e nel modo peggiore: perdendo giorno per giorno forze e movimenti e parola e respiro, fino a morire soffocato fra gli spasimi.
Che cosa chiede Giovanni? Chiede che la morte gli sia pietosa e lo trovi incosciente e sedato e che questo avvenga presto perché è stanco e sfinito. E’ così difficile da capire? Giovanni aveva iniziato il digiuno perché venisse esaudita la sua richiesta, vista la totale e rinnovata indifferenza; lo aveva sospeso successivamente in quanto si stava concretizzando finalmente una soluzione. Purtroppo gravissimi ostacoli hanno reso impossibile ogni sua speranza. Da martedì 10 luglio 2007, esattamente quarantaquattro ore a questo momento( inizio ore 16 del 12 Luglio 2007) Giovanni Nuvoli rifiuta cibo ed acqua. La quantità di urine è passata da 2000 cc in 24 ore a 400 centimetri cubici.