Dichiarazione di Marco Cappato, Deputato europeo radicale e Segretario dell’associazione Coscioni
Vorremmo credere all’impegno proclamato oggi sul Riformista dal Ministro all’emanazione dei decreti attuativi della Convenzione di Oviedo, rispondendo a una lettera aperta della Associazione Luca Coscioni. A dieci anni di distanza dall’approvazione della Convenzione però, e a sei anni dalla ratifica italiana – tuttora incompleta a causa proprio dell’immobilismo dei Ministri succedutisi – non può che allarmare la decisione del Ministro di non usufruire della delega in scadenza il 31 luglio, motivata con la volontà di ricercare "una maggiore condivisione parlamentare" su un nuovo emendamento per una nuova delega a marzo 2008. In questo modo il Ministro Turco, che già dispone di una delega, si avventura in un nuovo rischioso passaggio parlamentare per ottenerne (forse) una seconda ritardando (nella migliore delle ipotesi) un provvedimento atteso da sei anni. La Convenzione di Oviedo è per noi radicali un testo eccessivamente prudente e già un po’ datato. Temiamo però che il Ministro Turco si stia, consapevolmente o no, infilando in una trappola dei teo-dem della Margherita che approfittano della ricerca di "soluzioni condivise" per imporre veti clericali. E’ accaduto sui "dico" e rischia già di accadere sul testamento biologico.